Legge federale sulla geoinformazione: risultati della procedura di consultazione e messaggio

Berna, 06.09.2006 - Nella sua seduta odierna, il Consiglio federale ha preso atto dei risultati della procedura di consultazione in merito alla nuova legge federale sulla geoinformazione e ha licenziato il relativo messaggio all'attenzione delle Camere federali.

L'importanza strategica, politica, sociale ed economica della geoinformazione sta registrando un'inarrestabile crescita. Da diverse perizie è risultato che dal 60 all'80 per cento delle decisioni adottate a livello politico, economico e privato presentano attualmente un riferimento spaziale. L'utilizzazione di dati georeferenziati e delle nuove tecnologie e procedure di geoinformazione ha registrato un notevole incremento di intensità, ciò che ha portato a lacune nell'attuale ordinamento giuridico in materia.

La nuova legge federale sulla geoinformazione (LGI) è volta a garantire in maniera duratura alle autorità della Confederazione, dei Cantoni e dei Comuni nonché all'economia, alla società, alla scienza e alla ricerca, la disponibilità – nella qualità richiesta e a costi adeguati – di geodati aggiornati per un'ampia gamma di impieghi. Tale obiettivo sarà raggiunto stabilendo standard vincolanti a livello federale per il rilevamento, la modellizzazione e lo scambio di geodati, segnatamente di geodati di base di interesse nazionale. In seno all'Amministrazione saranno inoltre definite le competenze e le capacità specialistiche per un coordinamento dell'informazione geografica, una classificazione omogenea e principi tariffari unitari per le geoinformazioni fondamentali. Infine, si provvederà a disciplinare il finanziamento, i diritti d'autore e la protezione dei dati.

Le geoinformazioni sono ricavate da dati georeferenziati che descrivono le caratteristiche di un Paese – mediante coordinate, toponimi, indirizzi postali o altri criteri. Esse costituiscono la base per pianificazioni, misure e decisioni di ogni genere, tanto nell'Amministrazione quanto nella politica, nell'economia, nella scienza o nel settore privato. I geodati comprendono, ad esempio, il piano per il registro fondiario, allestito dalla Misurazione ufficiale, e il piano d'azzonamento. Senza geoinformazioni e senza i dati che ne costituiscono la base, verrebbero meno le condizioni per il buon funzionamento di una democrazia diretta. Il loro enorme potenziale – sia sotto il profilo economico, sia sotto il profilo politico – ne fa un bene economico di primo rango.

In seno all'Amministrazione federale esistono oltre 100 differenti raccolte di geodati. A livello cantonale e comunale esiste un numero di raccolte di geodati ancora superiore. Tutte queste informazioni, il cui rilevamento ha generato costi considerevoli, rappresentano complessivamente un valore stimato in oltre 5 miliardi di franchi. Nel settore pubblico, i più importanti utenti di geodati sono di gran lunga i servizi dell'Amministrazione stessa oppure terzi che agiscono su mandato pubblico.


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Ultima modifica 05.01.2016

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