Rapporto annuale 2017/2018: Prima autodeterminazione, poi sicurezza (Ultima modifica 25.06.2018)

Berna, 25.06.2018 - Monitorare grandi progetti digitali continua a rappresentare l’attività principale dell’IFPDT. La legge sull’eID come fondamento per utilizzare una SwissID, il rapporto sui rischi legati all’impiego del numero AVS quale identificatore personale universale, le condizioni per l’e-ticketing o le app nei trasporti pubblici (TP) evidenziano questa priorità. Come autorità di vigilanza l’Incaricato ha dovuto intervenire contro l’elaborazione dei dati degli assicurati di base all’assicurazione malattie e concentrarsi sulla fuga di dati di varie grandi aziende. Come Incaricato della trasparenza l’IFPDT ha potuto aumentare notevolmente l’efficienza della sua procedura di mediazione e prendere atto che il Consiglio nazionale si fa garante, senza aver espresso voti contrari, affinché la trasparenza in materia di acquisti pubblici sia assicurata e il principio di trasparenza non diventi una farsa.

Per l’autorità di vigilanza i fenomeni della realtà digitale come big data e algoritmi, commercio e sanità elettronici, mobilità e identificazione digitale continuano a essere prioritari. Per questa ragione il periodo di transizione fino all’entrata in vigore della revisione totale ritardata della legge sulla protezione dei dati (LPD) rappresenta una sfida particolare. Mentre le autorità di protezione dei dati nei singoli Stati dell’UE sono state dotate di competenze decisionali e sanzionatorie nonché di notevoli risorse supplementari prima dell’entrata in vigore del regolamento generale UE sulla protezione dei dati (GDPR), per il momento l’IPDT dispone soltanto dei poteri di raccomandazione previsti nella LPD del 1993 e delle stesse risorse che aveva nel 2005, due anni prima che il primo smartphone venisse messo in commercio. Farà tuttavia tutto il possibile per consigliare e aiutare le imprese svizzere interessate quando si tratta di applicare il GDPR. Gli abitanti della Svizzera e l’economia meritano una protezione dei dati al passo con i tempi. Occorrerebbe quindi trattare rapidamente la revisione totale della LPD.

Fughe di dati e autodeterminazione informale in progetti digitali di ampia portata
Nell’anno in rassegna l’Incaricato ha dovuto occuparsi di numerose fughe di dati, ad esempio presso la Swisscom e la EOS, società d’incasso attiva a livello internazionale. È dovuto intervenire in merito a un programma bonus della cassa malati Helsana, contro cui conduce un’azione legale poiché le sue raccomandazioni sono state respinte. Nei luoghi pubblici le persone vengono sorvegliate in misura sempre maggiore. L’IFPDT accompagna perciò numerosi progetti digitali di ampia portata come, ad esempio, la creazione di un’identità elettronica (eID) o le applicazioni e-ticketing nei trasporti pubblici, dove si dovrà poter viaggiare in modo anonimo e non discriminatorio anche se un domani i distributori automatici di biglietti dovessero sparire.

Prima autodeterminazione, poi sicurezza
In considerazione della disponibilità a livello mondiale di una tecnologia di riconoscimento facciale poco costosa, l’Incaricato mette in guardia dagli sviluppi che in Stati autoritari finiscono per trasformarsi in una sorveglianza e un’identificazione capillari della popolazione e, di conseguenza, conducono alla perdita della sfera privata e dell’autodeterminazione. Dato che nello Stato di diritto democratico il diritto fondamentale della libertà dev’essere sempre prioritario rispetto alla salvaguardia della sicurezza, l’Incaricato osserva con preoccupazione che anche in Svizzera il trattamento di dati da parte dell’autorità preposta alla sicurezza dev’essere esteso in misura crescente a categorie di persone difficili da circoscrivere, come quelle definite «potenzialmente pericolose». Considerata la confusione che regna tra gli atti normativi speciali della Confederazione inerenti al diritto di polizia – alimentata da ulteriori leggi come quella sulle misure di polizia per la lotta al terrorismo – l’IFPDT chiede di elaborare finalmente una legge sulla polizia a livello federale che sia comprensibile ai cittadini. Non appena la Confederazione adempirà questo compito, assolto già da tempo dai Cantoni, i cittadini saranno in grado di avere una panoramica sui suoi numerosi sistemi d’informazione di poli-zia.

Servizio d’informazione prima delle elezioni federali del 2019
Gli accessi non autorizzati ai dati personali di ignari utenti di Facebook da parte della ditta inglese Cambridge Analytica alla vigilia delle elezioni presidenziali statunitensi del 2017 e della votazione sulla Brexit hanno suscitato indignazione in tutto il mondo. Alla vigilia delle elezioni federali del 2019 l’IFPDT e gli incaricati cantonali per la protezione dei dati (Privatim) con il supporto di un gruppo di contatto di esperti terranno al corrente la popolazione sui metodi digitali di trattamento dei dati personali che potrebbero essere impiegati in relazione alla formazione dell’opinione politica nella Confederazione e nei Cantoni. Questo servizio d’informazione delle autorità di protezione dei dati a favore della popolazione si limiterà agli aspetti inerenti al diritto della protezione dei dati.

LTras: procedura di mediazione efficiente e trasparenza nei progetti di acquisto
Nell’ambito di un esperimento pilota durato un anno, il 1° gennaio 2017 l’IFPDT ha adottato una procedura accelerata e sommaria con udienze di conciliazione orali. Dopo che l’esperimento si è dimostrato valido e ha consentito di ridurre gradualmente, come auspicato, tutte le pendenze nonché di trovare soluzioni più rapide e consensuali, è stato possibile trasporre il nuovo metodo di lavoro nell’esercizio ordinario.
Nell’ultima settimana della sessione estiva 2018, nella deliberazione di dettaglio sulla revisione totale della legge federale sugli acquisti pubblici (LAPub) il Consiglio nazionale ha mantenuto senza voti contrari il principio della trasparenza nel caso degli acquisti effettuati dall’ente pubblico, rifiutando così l’abolizione del principio di trasparenza come proposto dal Consiglio federale. L’Incaricato della trasparenza auspica che ora anche il Consiglio degli Stati adotti questa decisione in modo che la trasparenza continui a essere garantita nel settore degli acquisti pubblici.


La versione integrale (in tedesco e francese) del 25° rapporto d’attività 2017/2018 è disponibile sul sito www.lincaricato.ch (rubrica «Documentazione»). I temi principali sono esposti nel riassunto.


Indirizzo cui rivolgere domande

Servizio informazione dell’Incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza, tel. 058 464 94 10, info@edoeb.admin.ch


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Ultima modifica 05.01.2016

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