Air2030: il Consiglio federale pone in consultazione la decisione programmatica

Berna, 23.05.2018 - Il Consiglio federale intende rinnovare i mezzi per la protezione dello spazio aereo, garantendo in tal modo la protezione delle persone che vivono, abitano e lavorano in Svizzera. Al riguardo, il popolo avrà la possibilità di esprimersi sulla decisione di principio concernente l’acquisto di nuovi aerei da combattimento e di un nuovo sistema di difesa terra-aria. Nella sua seduta del 23 maggio 2018 il Consiglio federale ha deciso di porre in consultazione una relativa decisione programmatica soggetta a referendum facoltativo.

Le Forze aeree devono rinnovare praticamente tutti i loro mezzi per la protezione della Svizzera dalle minacce aeree. Gli aerei da combattimento F/A-18 raggiungeranno la fine del periodo di utilizzazione nel 2030, mentre già ora i rimanenti Tiger F-5 possono essere impiegati per il servizio di polizia aerea unicamente durante il giorno e in buone condizioni di visibilità e non avrebbero alcuna possibilità di successo contro un avversario dotato di velivoli moderni. Nel caso dei sistemi di difesa terra-aria (DTA) esiste da lungo tempo una lacuna per quanto riguarda la difesa a lunga gittata.

Il Consiglio federale crea i presupposti per un referendum facoltativo

Nell’autunno 2017 il Consiglio federale ha quindi preso la decisione di principio di pianificare il rinnovo dei mezzi per la protezione dello spazio aereo con un volume finanziario massimo pari a 8 miliardi di franchi. Poiché si tratta di un progetto d’importanza fondamentale per la sicurezza della Svizzera, nell’ambito di un’altra decisione di principio presa nel marzo 2018, il Consiglio federale ha stabilito che il popolo deve avere la possibilità di esprimersi sul rinnovo dei mezzi. Pertanto, il Consiglio federale presenta il progetto nella forma di una cosiddetta decisione programmatica. Se il Parlamento approverà tale decisione, essa sarà soggetta a referendum facoltativo e il popolo avrà la possibilità di raccogliere il numero di firme necessarie per una votazione popolare.

Secondo la decisione programmatica, presentata nella forma di un disegno, il Consiglio federale è incaricato di pianificare il rinnovo dei mezzi per la protezione dello spazio aereo mediante l’acquisto di nuovi aerei da combattimento e di nuovi sistemi di difesa terra-aria a lunga gittata in maniera tale che il rinnovo sia concluso entro la fine del 2030. Al riguardo occorre tenere conto che è stato definito un volume finanziario massimo di 8 miliardi di franchi. Le ditte estere che ricevono mandati saranno inoltre tenute a compensare il 100 per cento del valore contrattuale mediante affari di compensazione in Svizzera. Gli acquisti concreti saranno proposti alle Camere federali nel quadro di uno o più programmi d’armamento.

Una decisione di principio

Conformemente alla legge sul Parlamento, una simile decisione programmatica è prevista per progetti di ampia portata. Come sottolinea il Consiglio federale nella documentazione per la consultazione, uno dei compiti fondamentali dello Stato è provvedere alla sicurezza della popolazione. Se i mezzi attuali delle Forze aeree non dovessero essere sostituiti per tempo, dal 2030 al più tardi la Svizzera non sarebbe più in grado di proteggere il proprio spazio aereo dalle minacce aeree e sarebbe esposta ad attacchi militari o terroristici. Dagli anni novanta del secolo scorso, lo spazio aereo riveste maggiore importanza nella prospettiva delle forze armate e dei gruppi terroristici.

Secondo il Consiglio federale, l’ampia portata del progetto è evidenziata dal fatto che i due ultimi progetti d’acquisto di aerei da combattimento sono stati sottoposti a votazione popolare. Da tali votazioni popolari non risulta alcun diritto a una decisione popolare nel caso del presente acquisto. Ne consegue tuttavia un’aspettativa che va considerata a livello politico.

Acquisto parallelo di aerei e DTA

L’armonizzazione a livello di qualità e di quantità è facilitata dal fatto che la valutazione e l’acquisto di nuovi aerei da combattimento e di un nuovo sistema di difesa terra-aria sono paralleli, coordinati e riuniti in un unico programma. Anticipare o posticipare uno dei due progetti non sarebbe pertanto ragionevole. A causa della complementarietà della difesa terra-aria e degli aerei da combattimento, sia l’uno che l’altro sono necessari. Gli aerei sono più mobili, più flessibili e possono essere impiegati in molteplici modi, mentre la DTA incrementa la capacità di resistenza.

Il DDPS ha già definito e comunicato i requisiti dei nuovi sistemi in materia di politica di sicurezza, politica d’armamento e politica economica. La scelta del tipo di aereo da combattimento e di sistema DTA da acquistare non è ancora stata fatta. Anche il numero di velivoli resta ancora da stabilire. Ciò dipenderà anche dai risultati della valutazione. Il Consiglio federale intende prendere queste decisioni solo dopo la decisione di principio del Parlamento e del popolo e sottoporle al Parlamento nel quadro di uno o più programmi d’armamento.

La consultazione durerà fino al 22 settembre 2018.


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Ultima modifica 05.01.2016

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