Inasprimento delle sanzioni nei confronti della Corea del Nord

Berna, 25.04.2018 - Il 25 aprile 2018 il Consiglio federale ha inasprito nuovamente le sanzioni nei confronti della Repubblica popolare democratica di Corea (Corea del Nord), applicando così la risoluzione 2397 (2017) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Le nuove disposizioni entrano in vigore alle ore 18 dello stesso giorno.

In seguito al test missilistico del 28 novembre 2017, che ha violato tutte le risoluzioni adottate finora, il 22 dicembre 2017 il Consiglio di sicurezza dell’ONU ha emanato la risoluzione 2397 (2017) con cui vengono irrigidite sensibilmente le sanzioni nei confronti della Corea del Nord. La risoluzione prevede ulteriori sanzioni relative al commercio di beni nonché nuovi divieti nell’ambito del traffico marittimo e, per quanto riguarda i cittadini nordcoreani, delle attività lucrative.

Ai lavoratori con cittadinanza nordcoreana dovrà essere ritirato il permesso di dimora. Ciò non si applica ai permessi che, conformemente alle norme di diritto nazionale e internazionale, non possono essere ritirati. Il divieto di rilascio di permessi di lavoro già in vigore diventa quindi più rigido.

Le restrizioni già in atto nel settore dei beni vengono ampliate. Sul fronte dei prodotti derivati dal petrolio le importazioni della Corea del Nord sono state ridotte a un massimo di 500 000 barili all’anno, quelle di petrolio greggio sono state limitate a 4 milioni di barili all’anno. Le Nazioni Unite sorveglieranno il rispetto di questi limiti. La vendita, la fornitura, l’esportazione, il transito e il trasporto di macchinari industriali, metalli e qualsiasi tipo di veicolo sono ora vietati. Lo stesso vale per l’acquisizione, l’acquisto, l’importazione, il transito e il trasporto di legno, derrate alimentari di origine vegetale, prodotti agricoli, macchinari, apparecchi elettrici e imbarcazioni provenienti dalla Corea del Nord. Per quanto riguarda il traffico di merci, il rispetto dei divieti continuerà a essere sorvegliato rigorosamente: tutti gli invii da e per la Corea del Nord verranno controllati materialmente dalle autorità doganali.

Per quanto concerne il traffico marittimo, è vietato fornire determinati servizi di assicurazione e di classificazione. Il Consiglio federale può inoltre cancellare dal registro svizzero le navi coinvolte in attività illecite.

Precedentemente, in risposta al programma nucleare nordcoreano, il Consiglio di sicurezza dell’ONU aveva già adottato misure sanzionatorie contro questo Paese. Il 25 ottobre 2006 il Consiglio federale aveva approvato l’ordinanza che istituisce provvedimenti nei confronti della Repubblica popolare democratica di Corea, che da allora è stata più volte inasprita. La Svizzera applica così le risoluzioni 1718 (2006), 1874 (2009), 2087 (2013), 2094 (2013), 2270 (2016), 2321 (2016), 2371 (2017) e 2375 (2017) del Consiglio di sicurezza dell’ONU.


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Ultima modifica 05.01.2016

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