Il Consiglio federale adotta il Rapporto sulla politica estera 2017

Berna, 21.02.2018 - Durante la seduta del 21 febbraio 2018 il Consiglio federale ha adottato il Rapporto sulla politica estera 2017, che fa il punto sulle principali attività della Svizzera in questo settore nel 2017, sullo sfondo degli sviluppi internazionali.

Il bilancio del Consiglio federale sulla politica estera nel 2017 non è uniforme: le relazioni tra la Svizzera e l’UE, che continueranno a essere al centro della nostra politica estera, restano fragili e necessitano di chiarimenti. Per quanto riguarda gli altri tre indirizzi strategici – relazioni con i partner mondiali, pace e sicurezza, sviluppo sostenibile e prosperità – la valutazione è invece positiva.

Il 2017 è stato caratterizzato da costanti spostamenti di potere su scala globale. Il mondo multipolare che ne deriva è stato segnato in particolare dalla nuova amministrazione americana e dall’intenzione sempre più marcata della Cina di assumere un ruolo di leadership a livello mondiale. La situazione internazionale è ancora gravata da numerose crisi, tuttavia si sono osservati anche progressi sul fronte della stabilizzazione e alcuni sviluppi positivi. Continua la ripresa dell’economia mondiale e oggi l’UE si presenta più compatta rispetto a un anno fa.

La stabilità regionale in Europa è tra gli interessi principali della Svizzera. Nel capitolo di approfondimento di quest’anno, il rapporto illustra il contributo della politica estera svizzera alla sicurezza nel continente, sottolineando l’impegno dimostrato dal nostro Paese per superare la crisi europea tra la Russia e l’Occidente e il suo incentivo alla cooperazione in materia di sicurezza nell’area OSCE. Inoltre, prendendo a esempio i Balcani occidentali, il rapporto mostra come, sulla base della propria concezione globale della sicurezza, la Svizzera s’impegni anche a livello subregionale per la pace e lo sviluppo.

Nel periodo in esame, la normalizzazione delle relazioni con l’UE non è arrivata a compimento. Garantire a lungo termine la via bilaterale rimane l’obiettivo strategico del Consiglio federale, che punta a trovare una soluzione in grado di offrire l’accesso al mercato interno e la certezza giuridica, e che sia al contempo sostenibile per la politica interna ed estera. Per quanto riguarda il chiarimento delle questioni istituzionali, è necessario un dibattito obiettivo sui costi e i benefici di un apposito accordo che includa aspetti economici e di politica estera e istituzionale.

Un maggiore orientamento globale della politica estera svizzera rappresenta un complemento sempre più importante alla politica europea. Concretamente, l’Asia ha assunto un’importanza particolare, soprattutto per quanto concerne le relazioni con la Cina e con l’India, che nel 2017 sono state rafforzate in occasione di visite di Stato e presidenziali.

Si osserva inoltre che alla prevenzione viene accordato un peso maggiore nell’agenda di pace e sviluppo internazionale. Questa tendenza rispecchia una tradizionale priorità della politica estera svizzera. Anche la domanda di coinvolgimento del nostro Paese a favore della pace e della sicurezza rimane alta, come mostrano i nuovi mandati in qualità di potenza protettrice con l’Iran e l’Arabia Saudita, il ruolo importante svolto dalla Svizzera nei processi di pace in Mozambico e Colombia e i colloqui di pace relativi alla Siria e a Cipro svoltisi sul nostro territorio. La scelta di conferire a uno svizzero l’incarico di segretario generale dell’OSCE ha ribadito, ancora una volta, il potenziale e la credibilità del nostro Paese nel ruolo di mediatore, in un mondo sempre più polarizzato, nel quale la politica estera in materia di sicurezza è sempre più importante e anche l’impegno in ambito cyber dev’essere rafforzato.

Infine, nel campo della cooperazione allo sviluppo, è in primo piano l’attuazione del messaggio concernente la cooperazione internazionale 2017-2020, mentre restano prioritarie la riduzione e la prevenzione delle cause di fuga e migrazione.

L’attuazione della Strategia di politica estera 2016-2019 prosegue. Tra gli obiettivi per il 2018 si annoverano il rafforzamento delle relazioni tra la Svizzera e l’Europa, un impegno globale per una maggiore sicurezza e la costruzione di un solido sostegno alla politica estera in politica interna.


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Ultima modifica 05.01.2016

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