Campagna di controllo del becchime

Berna, 07.12.2017 - Con l'arrivo dell'inverno, inizia la stagione delle casette per uccelli. In occasione di un controllo del becchime sono state riscontrate contaminazioni dovute a colza geneticamente modificata che hanno spinto le autorità federali a effettuare maggiori controlli e a eliminare il problema alla radice.

L'Ufficio federale dell'agricoltura (UFAG) e l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) hanno analizzato in un programma di controllo la qualità di miscele di grani acquistate come becchime per i volatili domestici (p.es. canarini) e selvatici. Il becchime rappresenta un caso particolare poiché dal profilo giuridico si considera un alimento per animali e quindi rientra nel campo d'applicazione dell'ordinanza sugli alimenti per animali (RS 916.307), spesso però mantiene la sua facoltà germinativa e quindi può diffondersi nell'ambiente.

Nei controlli effettuati da Agroscope su mandato dell'UFAG, in 24 campioni su 30 analizzati sono stati riscontrati semi di colza transgenici e 11 di questi casi presentavano contaminazioni multiple (fino a 3 diverse varietà di colza geneticamente modificata; GT73, RF3, MS8). Per la maggior parte dei casi le contaminazioni si sono attestate allo 0,5 per cento al massimo. Queste linee di colza transgenica nell'Unione europea sono omologate come alimenti per animali.

Parallelamente, su mandato dell'UFAM, è stato analizzato il potenziale di diffusione nell'ambiente dei semi di colza geneticamente modificati provenienti dalle miscele di becchime. Su 37 confezioni, 8 contenevano semi geneticamente modificati e 3 di queste 8 confezioni analizzate più approfonditamente contenevano colza transgenica germinabile con valori compresi tra lo 0,4 e il 21 per cento.

In seguito in diverse postazioni per il foraggiamento di volatili (voliere, mangiatoie, ecc.) sono state svolte analisi sulla presenza di colza geneticamente modificata. Su 41 postazioni, 2 presentavano in totale 6 piante di colza transgenica. Queste analisi confermano quindi il rischio di un’immissione nell'ambiente di semi di colza geneticamente modificati provenienti da miscele di becchime.

Gli Uffici federali responsabili hanno preso atto di questi dati e contattato gli importatori affinché possano essere adottate ulteriori misure per ridurre tali contaminazioni nel becchime. In futuro il becchime sul mercato sarà controllato regolarmente e il monitoraggio di piante geneticamente modificate nell'ambiente sarà integrato dall'osservazione delle postazioni per il foraggiamento di volatili.


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Sylvain Aubry, Ufficio federale dell'agricoltura UFAG
Settore Risorse genetiche e tecnologie
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Ultima modifica 05.01.2016

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