Ignazio Cassis a Roma per la sua prima visita all’estero

Berna, 21.11.2017 - Martedì il consigliere federale Ignazio Cassis si è recato a Roma per la sua prima visita all’estero. Con questa scelta il capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) ha voluto sottolineare l’importanza che la Svizzera attribuisce al vicino italiano, con cui intende rafforzare i legami già molto stretti. «Con la mia visita desidero aprire un corridoio di amicizia e di dialogo con l’Italia», ha dichiarato il capo del DFAE al termine dell’incontro con il suo omologo italiano, Angelino Alfano. I ministri hanno fatto il punto sulle questioni bilaterali, con particolare attenzione alle questioni fiscali ancora in sospeso tra i due Paesi.

In particolare, hanno discusso delle modalità di una prossima firma dell’accordo sull’imposizione dei lavoratori frontalieri e si sono scambiati informazioni in merito ai dossier già chiusi e a quelli ancora da affrontare. Ignazio Cassis ha informato il suo omologo che una delle ultime condizioni fissate dall’Italia, ossia l’accettazione da parte del Consiglio federale delle nuove ordinanze legate all’iniziativa contro l’immigrazione di massa (applicazione della legge di attuazione dell’articolo 121a della Costituzione), sarà soddisfatta entro la metà di dicembre e che il testimone passerà poi al Governo italiano. All’ordine del giorno figurava anche la questione dell’accesso al mercato italiano per gli istituti finanziari svizzeri.

I due ministri hanno inoltre fatto il punto sulle relazioni tra Svizzera e Italia, molto intense e diversificate. Negli ultimi anni sono stati registrati progressi in molti campi, come quello dei trasporti, dell’energia e dell’ambiente. Una parte dei colloqui è stata dedicata alla migrazione, un aspetto su cui la collaborazione tra la Svizzera e l’Italia è particolarmente proficua. Il ministro Alfano ha ringraziato la Svizzera, che a suo parere si è mostrata molto solidale con l’Italia. Da parte sua, il consigliere federale Cassis ha affermato che le questioni migratorie possono essere risolte solo con un’azione coordinata – come avviene nel quadro degli accordi di Schengen e Dublino.

Ignazio Cassis ha chiesto quali saranno le priorità dell’Italia per la prossima presidenza dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE), nel 2018. Infine i ministri hanno parlato delle relazioni tra la Svizzera e l’Unione europea, a pochi giorni dalla visita in Svizzera di Jean-Claude Juncker, presidente della Commissione europea.

L’Italia è il quinto partner commerciale della Svizzera, con un volume di scambi commerciali pari a 34 miliardi di franchi nel 2016. Con la sola Lombardia il nostro Paese totalizza un volume di scambi pari a quello generato con il Giappone. Oggi sono circa 320 000 le cittadine e i cittadini italiani che vivono in Svizzera – si tratta della più grande comunità straniera nel Paese – e circa 70 000 i frontalieri che lavorano in Svizzera. Oltre 50 000 cittadine e cittadini svizzeri vivono in Italia. Gli stretti legami che uniscono la Svizzera e l’Italia trovano espressione negli incontri bilaterali organizzati periodicamente a vari livelli.


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