Consultazione per ratificare due convenzioni internazionali sul patrimonio culturale

Berna, 08.11.2017 - Durante la seduta dell’8 novembre 2017 il Consiglio federale ha avviato la consultazione per ratificare la Convenzione quadro del Consiglio d’Europa sul valore del patrimonio culturale per la società e la Convenzione UNESCO sulla protezione del patrimonio culturale subacqueo. Entrambe rafforzano l’impegno internazionale della Svizzera nella conservazione del patrimonio culturale. La consultazione durerà fino al 14 marzo 2018.

In occasione dell’Anno europeo del patrimonio culturale 2018 il Consiglio federale promuove la ratifica di due importanti convenzioni internazionali, che prevedono la protezione concreta dal saccheggio e strategie sostenibili di conservazione e sviluppo del patrimonio culturale. L’adesione svizzera rafforza la politica sul patrimonio culturale a livello nazionale e internazionale e costituisce inoltre una conferma della collaborazione multilaterale in questo ambito.

 

Convenzione quadro del Consiglio d’Europa del 2005 sul valore del patrimonio culturale per la società (Convenzione di Faro)

La Convenzione di Faro descrive approcci concreti volti a permettere a tutte le fasce della popolazione di fruire del patrimonio culturale, inteso in senso ampio e comprendente forme e aspetti materiali, immateriali e digitali. Firmandola, gli Stati parte confermano la volontà di fare emergere il potenziale del patrimonio culturale, di creare nuove modalità di accesso e di permettere forme innovative di fruizione. 

Convenzione UNESCO del 2001 sulla protezione del patrimonio culturale subacqueo

Una parte considerevole del patrimonio culturale dell’umanità si trova sotto la superficie dell’acqua. In Svizzera ne sono un esempio i noti insediamenti palafitticoli entrati a far parte nel 2011 del patrimonio culturale UNESCO come «Siti palafitticoli preistorici nell’arco alpino». Al mondo si tratta in totale di tre milioni di luoghi di ritrovamento negli oceani. La Convenzione è uno strumento efficace per impedire i saccheggi e lo sfruttamento del patrimonio culturale subacqueo, fenomeni in rapida ascesa a livello mondiale. Il documento fissa principi di protezione generali, predispone un sistema di cooperazione internazionale e introduce linee guida per l’attività pratica sott’acqua. Pur essendo applicabile a tutte le acque, l’attenzione è posta principalmente sulla protezione del patrimonio presente nei mari. Per l’alto mare vengono introdotte per la prima volta regole vincolanti di diritto internazionale per il trattamento del patrimonio culturale subacqueo.

Nuovi stimoli per la politica del patrimonio culturale

Le due Convenzioni promuovono una politica moderna per il patrimonio culturale e confermano gli sforzi comuni compiuti sinora dalla Confederazione e dai Cantoni. Costituiscono una solida base per gli orientamenti futuri di una politica nazionale unitaria in tal senso che fornisca la protezione necessaria mettendo al contempo in risalto l’utilità del patrimonio culturale per la società e rafforzando la partecipazione e la corresponsabilità della popolazione. 


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Nina Mekacher, responsabile suppl. della sezione Patrimonio culturale e monumenti storici, UFC
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Ultima modifica 05.01.2016

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