Parità salariale: forte impegno di Confederazione, Cantoni e Città

Berna, 31.10.2017 - In occasione dell’odierno 3° incontro nazionale per la promozione della parità salariale nel settore pubblico, circa 140 tra membri di esecutivi ed esperti discutono su come rafforzare l’impegno contro la discriminazione salariale. Il consigliere federale Alain Berset ha invitato i rappresentanti degli esecutivi cantonali e comunali ad aderire alla Carta per la parità salariale, che sottolinea il ruolo di modello cui è chiamato il settore pubblico. Oltre alla Confederazione, vi hanno finora aderito 12 Cantoni e 24 Città, in rappresentanza di due terzi della popolazione della Svizzera.

Nel settore pubblico le donne guadagnano in media il 16,6 per cento in meno degli uomini. Il 58 per cento di questa differenza è spiegabile con fattori oggettivi, quali la posizione professionale, gli anni di servizio o il livello di formazione. Il restante 42 per cento invece, che corrisponde mediamente a 608 franchi in meno nella busta paga ogni mese, non lo è. Questo è quanto emerge dagli ultimi dati dell’Ufficio federale di statistica (rilevazione della struttura salariale 2014). Per lottare contro questa disparità, nel 2016 il Consiglio federale ha varato, insieme agli esecutivi cantonali e comunali, la Carta per la parità salariale nel settore pubblico. I firmatari s’impegnano ad attuare la parità salariale nella loro sfera d’influenza controllando regolarmente se i salari versati nell’amministrazione pubblica e nelle imprese che ricevono mandati e sovvenzioni dagli enti pubblici siano equi. In Svizzera il volume annuo degli acquisti pubblici ammonta a 41 miliardi di franchi. Attualmente tra i firmatari figurano 12 Cantoni e le maggiori Città svizzere. Come sottolineato dal consigliere federale Alain Berset nel suo discorso d’apertura, la discriminazione salariale non è soltanto ingiusta per le donne che la subiscono, ma ha anche ripercussioni sull’intera società poiché porta a redditi più bassi per le famiglie e a una concorrenza sleale tra le imprese e, a lungo termine, mette a repentaglio la pace sociale. Sempre secondo il ministro dell’interno, la parità salariale è un indizio dell’importanza che la società attribuisce all’equità. Durante l’incontro le rappresentanti e i rappresentanti delle autorità cantonali e comunali e delle aziende parastatali parlano delle esperienze fatte con l’analisi della parità salariale e l’introduzione di meccanismi di controllo nel settore degli acquisti pubblici e delle sovvenzioni. Ai circa 140 partecipanti sono inoltre fornite informazioni pratiche sugli strumenti di autocontrollo dalla Confederazione. L’Ufficio federale per l’uguaglianza fra donna e uomo sostiene l’impegno comune del settore pubblico mettendo a disposizione una piattaforma informativa sulla parità salariale (www.piattaforma-parita-salariale.ch) e strumenti per controllarla.


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Ultima modifica 05.01.2016

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