La Confederazione e i Cantoni esaminano due varianti della riforma del traffico regionale viaggiatori (TRV)

Berna, 22.09.2017 - Al fine di garantire il finanziamento a lungo termine del traffico regionale viaggiatori e renderlo più efficiente è necessaria una riforma della procedura di ordinazione. Un'organizzazione di progetto comune composta da specialisti della Confederazione e dei Cantoni ha proposto due varianti che si basano sul sistema attuale e lo sviluppano ulteriormente. La variante «ottimizzazione» prevede che la Confederazione e i Cantoni continuino a ordinare e finanziare congiuntamente l'offerta di autobus e treni, mentre la variante «dissociazione parziale» prevede che l'offerta di autobus sia ordinata esclusivamente dai Cantoni. Le varianti vengono ora approfondite. L'obiettivo è prendere una decisione di principio entro la primavera 2018. Su questa base il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) elaborerà, entro il 2018, un avamprogetto.

Il traffico regionale viaggiatori (TRV) assicura il collegamento di base delle regioni mediante i trasporti pubblici ed è effettuato perlopiù con treni e autobus, ma anche con battelli e impianti a fune. Il TRV con funzione di collegamento è ordinato congiuntamente dalla Confederazione e dai Cantoni, che coprono entrambi il 50 per cento del relativo deficit. Essendo l'utilizzo del TRV notevolmente aumentato negli ultimi anni, si è constatato che si era giunti piuttosto tardi a definire il finanziamento di alcune offerte. Inoltre, le interfacce sono in parte complesse e mancano incentivi a un aumento dell'efficienza. Nel mese di giugno 2016 il Consiglio federale ha perciò incaricato il DATEC di elaborare, entro il 2018, un progetto di riforma del TRV da porre in consultazione. I Cantoni saranno coinvolti su base paritaria nei lavori, che avranno luogo in stretta collaborazione con le imprese di trasporto.

Nel suo rapporto, l'organizzazione di progetto della Confederazione e dei Cantoni propone di approfondire le due varianti «ottimizzazione» e «dissociazione parziale». Entrambe si basano sul sistema attuale e lo sviluppano ulteriormente.

  • La variante «ottimizzazione» prevede che la Confederazione e i Cantoni continuino a ordinare e finanziare congiuntamente, linea per linea, le offerte di autobus e treni del TRV. Sempre secondo tale variante, le decisioni relative alla partecipazione finanziaria seguirebbero maggiormente criteri economici e, oltre all'attuale credito d'impegno di quattro anni, la Confederazione introdurrebbe una dichiarazione d'intenti sui mezzi finanziari per il successivo periodo quadriennale.
  • La variante «dissociazione parziale» prevede che la Confederazione e i Cantoni continuino a ordinare congiuntamente l'offerta ferroviaria del TRV, mentre l'offerta di autobus sarebbe ordinata solamente dai Cantoni. Per i Cantoni l'attuale delimitazione del TRV (finanziamento da parte della Confederazione e dei Cantoni) rispetto al traffico locale (finanziamento da parte dei Cantoni e dei Comuni) verrebbe dunque a cadere per il settore degli autobus. La Confederazione parteciperebbe finanziariamente all'ordinazione dell’offerta di autobus versando ai Cantoni un contributo forfettario e non, come avviene oggi, per ogni linea.

Entrambe le varianti prevedono un ulteriore rafforzamento dello strumento della convenzione sugli obiettivi, con il quale la Confederazione e i Cantoni si accordano con le imprese di trasporto sullo sviluppo a medio termine dell'offerta e dei costi. Un raffronto costi / qualità su scala nazionale e un'innovazione nell'utilizzo degli utili ottenuti nel TRV dovrebbero costituire ulteriori incentivi all'efficienza. Mentre oggi parte degli utili deve essere utilizzata per la costituzione di riserve, in futuro le imprese di trasporto potrebbero utilizzare liberamente gli utili ricavati dai servizi TRV assegnati tramite un bando.

Il 21/22 settembre l’assemblea generale dei direttori cantonali dei trasporti pubblici (CTP) ha preso atto del rapporto, adottandolo come base per i lavori successivi. Nei prossimi mesi si approfondiranno vari punti di entrambe le varianti. Nella primavera del 2018 il DATEC e la CTP definiranno l'indirizzo dei lavori, sulla cui base sarà elaborato, entro il 2018, l'avamprogetto.


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