Il Consiglio federale adotta il messaggio sulla revisione parziale della legge sulle telecomunicazioni

Berna, 07.09.2017 - In occasione della sua seduta del 6 settembre 2017 il Consiglio federale ha adottato il messaggio sulla revisione parziale della legge sulle telecomunicazioni (LTC). Il disegno è attualmente al vaglio del Parlamento. Negli ultimi anni le telecomunicazioni hanno conosciuto uno sviluppo particolarmente folgorante: nuove reti a banda larga consentono la trasmissione di sempre più dati a una velocità sempre maggiore. Servizi Internet come la videotelefonia, la messaggistica e le chat soppiantano vieppiù i tradizionali servizi di telecomunicazione. La revisione di legge mira a tenere conto di questa evoluzione.

La vigente legge sulle telecomunicazioni (LTC), che risale al 1997, è stata sottoposta a una prima revisione parziale nel 2007. L'avanzamento di Internet ha modificato profondamente il paesaggio delle telecomunicazioni. Con l'adozione del suo rapporto sulle telecomunicazioni 2014 il Consiglio federale ha dato avvio a un adeguamento del diritto in materia. L'avamprogetto elaborato dal DATEC ha riscontrato un'eco complessivamente positiva durante la consultazione. La revisione intende adeguare la legge alle nuove circostanze: maggiore protezione dei consumatori, promozione della concorrenza e alcune deregolamentazioni e semplificazioni amministrative sono i punti principali del disegno.

Rafforzare la posizione dei consumatori

Alcune delle nuove prescrizioni legali rafforzano la posizione dei consumatori. Si tratta di provvedimenti che permettono di contrastare più efficacemente il telemarketing indesiderato (chiamate pubblicitarie), come pure del diritto a ricevere una consulenza sulle misure tecniche per la protezione di bambini e giovani al momento della stipula di un abbonamento Internet. Secondo le prescrizioni in materia di trasparenza, in futuro i fornitori di accesso a Internet dovranno informare il pubblico se operano delle differenziazioni a livello di contenuto nella trasmissione dei dati. Dovranno inoltre informare sulla qualità effettiva dei loro servizi, in particolare sulla velocità dell'accesso a Internet. Nel settore del roaming internazionale, il disegno propone disposizioni che autorizzano il Consiglio federale a lottare contro l'applicazione di prezzi al dettaglio eccessivamente elevati.    

Promozione della concorrenza                                            

In futuro, in presenza di distorsioni di mercato, il Consiglio federale deve poter prevedere un accesso tecnologicamente neutro al collegamento d'utente. In questo caso, i fornitori che occupano una posizione dominante sul mercato dovrebbero consentire l'accesso sia al tradizionale collegamento in rame sia ai collegamenti su linea basati sulle nuove tecnologie (ad es. fibra ottica). Parallelamente, gli operatori di rete ottengono il diritto di allacciarsi al punto di accesso degli edifici e di utilizzare congiuntamente gli impianti di telecomunicazione collocati all’interno degli edifici. Questa soluzione offre in linea di principio a tutti i fornitori l'opportunità di proporre le proprie offerte ai clienti.

Deregolamentazione e semplificazioni amministrative

L'utilizzazione delle frequenze diventerà più flessibile: in base al disegno di legge una concessione per l'utilizzo dello spettro di frequenze diventa necessaria soltanto in casi eccezionali. Vengono inoltre promosse la commercializzazione delle frequenze e la coutenza delle infrastrutture per la comunicazione mobile. Anche l’obbligo generale di notifica, applicabile ai fornitori di servizi di telecomunicazione, viene abrogato. Devono essere notificati soltanto coloro che utilizzano risorse pubbliche particolari, si pensi alle radiofrequenze sottoposte a concessione o a elementi di indirizzo, quali le serie di numeri di telefono.

Ulteriori adeguamenti nel settore di Internet

Il disegno prevede l'iscrizione specifica nella legge dei nomi di dominio la cui gestione è di competenza della Confederazione. Si tratta in particolare dei nomi di dominio con il suffisso .ch e .swiss. In aggiunta, viene creata una base legale per il blocco di pagine Internet con contenuti pornografici vietati e i fornitori di servizi di telecomunicazione sono obbligati ad adottare misure per la difesa dagli attacchi informatici.


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Ultima modifica 05.01.2016

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