Mitigazione dei sismi: la Confederazione aggiorna il suo programma di misure

Berna, 16.06.2017 - La Confederazione vuole migliorare ulteriormente la mitigazione dei sismi nel proprio ambito di competenza: nella sua seduta del 16.6.2017 il Consiglio federale ha aggiornato il programma di misure per il periodo 2017-2020. I punti salienti comprendono l’assicurazione della qualità nelle costruzioni antisismiche, l’elaborazione di un modello nazionale di rischio sismico e l’ulteriore sviluppo della pianificazione preventiva. In seguito alle misure di risparmio volute dalle Camere federali, la Centrale per la coordinazione della mitigazione dei sismi potrà ancora continuare a svolgere un numero limitato di compiti.

Gli eventi sismici sono rari in Svizzera, ma rappresentano comunque un pericolo reale, da prendere sul serio (cfr. riquadro). Il sisma del 6 marzo 2017 nel Canton Glarona, di magnitudo 4,6, è stato avvertito in gran parte del Paese e ha provocato puntualmente danni minori. Secondo le statistiche, un sisma di tale magnitudo avviene in Svizzera una volta ogni cinque anni circa, mentre un evento con danni di entità maggiore si registra ogni 50-150 anni.

La Confederazione è responsabile delle costruzioni e degli impianti di sua proprietà ed esige che gli impianti infrastrutturali di sua competenza soddisfino i requisiti in materia di costruzione antisismica. Fra le sue competenze figurano anche la sorveglianza dei sismi, l’allarme in caso di sisma e la valutazione del grado di pericolo. Inoltre sostiene i Cantoni nella protezione della popolazione in caso di evento sismico.

Il programma di misure della Confederazione, approvato soltanto l’11 dicembre 2000, ha l’obiettivo di garantire una gestione integrale dei rischi sismici a livello federale. A partire da quella data il programma viene aggiornato ogni quattro anni. Nella sua seduta del 16.6. 2017, il Consiglio federale ha fissato i seguenti punti salienti per il periodo 2017-2020:

  1. istituzionalizzare la collaborazione a livello federale;
  2. portare a termine il rinnovo delle reti nazionali di monitoraggio della sismicità;
  3. migliorare le basi relative alla stima della pericolosità e ai requisiti di sicurezza sismica;
  4. allestire un modello di rischio sismico per la Svizzera;
  5. completare l’inventario sulla sicurezza sismica delle principali costruzioni di proprietà della Confederazione in Svizzera e all’estero;
  6. garantire la qualità della protezione antisismica nei progetti avviati dagli organi della costruzione e degli immobili della Confederazione;
  7. elaborare le basi e i criteri per la valutazione e il trattamento delle domande dei Cantoni in materia di aiuti finanziari straordinari della Confederazione in caso di evento sismico;
  8. allestire, in collaborazione con le compagnie di assicurazione e i Cantoni, un piano per l’allestimento e l’esercizio di un’organizzazione di gestione dei sinistri.

Protezione antisismica nelle costruzioni

Un aspetto essenziale della protezione antisismica è la costruzione robusta e sicura di edifici e infrastrutture. La responsabilità in materia di sicurezza sismica nel caso di costruzioni di edifici nuovi o di ristrutturazioni e di risanamenti di edifici esistenti interessa tutte le parti coinvolte, ovvero i proprietari di edifici, gli specialisti del settore delle costruzioni e le autorità competenti in materia.

L’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) gestisce la Centrale per la coordinazione della mitigazione dei sismi della Confederazione al fine di garantire la collaborazione e la qualità dell’attuazione di provvedimenti a livello federale. La centrale ha inoltre il compito di promuovere la prevenzione antisismica da parte di Cantoni e associazioni. In seguito alle misure di risparmio volute dalle Camere federali, in futuro potrà essere svolto solo un numero limitato di compiti.

Modello per il calcolo del rischio sismico

In Svizzera non esiste al momento alcun modello per stimare in modo attendibile i possibili danni in caso di sisma. Un simile modello sarà elaborato presso il Politecnico federale di Zurigo, sotto l’egida del Servizio Sismico Svizzero (SED). Il modello si basa sulla valutazione periodicamente aggiornata del pericolo sismico in Svizzera, tiene conto dell’influsso del sottosuolo a livello locale, della vulnerabilità e del valore di edifici e infrastrutture. Fungerà da base per una panoramica dei rischi cantonale e nazionale e, in caso di evento, deve consentire alle autorità competenti di valutare tempestivamente quali danni sono prevedibili.

Prepararsi per un evento sismico

I costi causati da un grande evento sismico superano rapidamente i mezzi finanziari e le possibilità di cui dispongono i Cantoni, i Comuni e i privati, anche perché non esiste al momento alcuna assicurazione obbligatoria specifica. In situazioni di emergenza, la Confederazione deve sostenere i servizi cantonali di protezione della popolazione e, quando occorre, chiedere al Parlamento di stanziare aiuti finanziari straordinari. La questione su come organizzare il rilevamento dei danni e distribuire alla popolazione colpita i fondi stanziati deve essere chiarita prima che intervenga un evento sismico (cfr. scheda).

Pericolo sismico in Svizzera

Rispetto ad altri Paesi europei, la Svizzera è esposta a un pericolo sismico medio. Sussistono tuttavia differenze a livello regionale: il Vallese è la regione più minacciata, seguita dalla zona di Basilea, dai Grigioni, dalla valle del Reno sangallese, dalla Svizzera centrale e dal resto del Paese. Il pericolo sismico interessa tutte le regioni della Svizzera. Un terremoto di magnitudo pari a circa 6,5 nei pressi di Basilea, di potenza analoga a quello avvenuto nel 1356, causerebbe oggi danni complessivi tra 50 e 100 miliardi di franchi. Un terremoto di magnitudo pari a circa 6,0, come quello avvenuto nel 1601 nella Svizzera centrale causerebbe danni tra 10 e 20 miliardi di franchi.


Indirizzo cui rivolgere domande

Josef Hess, vicedirettore dell’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM), +41 79 518 25 29
Blaise Duvernay, capo della Centrale per la coordinazione della mitigazione dei sismi, UFAM, +41 79 226 03 47
Stefan Wiemer, direttore del Servizio Sismico Svizzero (SED) con sede all’ETH di Zurigo, +41 44 633 38 57



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Il Consiglio federale
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Ufficio federale della protezione della popolazione
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Ultima modifica 05.01.2016

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