La Svizzera nominata membro della Commissione dell’ONU sugli stupefacenti

Berna, 20.04.2017 - Il 19 aprile 2017 la Svizzera è stata eletta membro della Commissione delle Nazioni Unite sugli stupefacenti dagli Stati membri del Consiglio economico e sociale dell’ONU (ECOSOC). Da gennaio 2018 assumerà nuovamente un mandato quadriennale nel più importante organo delle Nazioni Unite preposto alla politica in materia di droga.

La Commissione sugli stupefacenti (Commission on Narcotic Drugs, CND), fondata nel 1946 dal Consiglio economico e sociale dell’ONU (ECOSOC), è il principale organo delle Nazioni Unite per la definizione della politica internazionale in materia di sostanze stupefacenti: formula pertinenti raccomandazioni all’attenzione degli Stati membri dell’ONU, gestisce gli specifici programmi dell’Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine (United Nations Office on Drugs and Crime, UNODC) e decide in merito al controllo e alla classificazione di sostanze stupefacenti, sostanze psicotrope e precursori chimici.

La Svizzera, che in passato ha fatto più volte parte della CND (1961-1975, 1988-1995, 1997-2001 e 2004-2011), ha sempre partecipato attivamente ai lavori e alle discussioni della Commissione e, con la sua nomina, potrà nuovamente adoperarsi per promuovere una politica in materia di droga che tuteli la salute e rispetti i diritti umani. Sosterrà inoltre l’attuazione dell’Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile e delle raccomandazioni della sessione straordinaria dell’Assemblea generale dell’ONU (United Nations General Assembly Special Session, UNGASS) decise nell’aprile del 2016. Con la sua politica basata su quattro pilastri, ovvero prevenzione, terapia, riduzione dei danni e repressione, la Svizzera è considerata un modello esemplare a livello internazionale nella politica in materia di droga.

I membri della CND vengono eletti dai 54 membri dell’ECOSOC. Per questa nomina all’interno del Gruppo di Stati dell’Europa occidentale e altri (WEOG) erano disponibili cinque seggi per sei candidati. Oltre alla Svizzera (44 voti), sono stati eletti il Belgio (50 voti), l’Australia e il Canada (entrambe 48 voti) e la Francia (43 voti). Al Regno Unito sono andati 33 voti, che non sono bastati per un seggio. Con questa elezione la Svizzera consolida la propria presenza in seno a un organo importante a livello internazionale e potrà plasmare gli sviluppi futuri in questo ambito.


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Ultima modifica 05.01.2016

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