Lotta contro il lavoro nero: più ispettori per i controlli

Berna, 16.06.2016 - Nel 2015 sono aumentati il numero dei controlli aziendali e le risorse impiegate. Per contrastare il fenomeno in modo più efficace il Consiglio federale ha elaborato una modifica legislativa e il relativo messaggio. Migliora anche la formazione degli ispettori cantonali, più mirata.

Ispettori cantonali
Secondo il rapporto annuale della SECO sull’esecuzione della legge federale contro il lavoro nero (LLN), per contrastare questo fenomeno i Cantoni hanno impiegato in media maggiori risorse (+ 8,3 posti), cofinanziate al 50 per cento dalla SECO.

Attività di controllo dei Cantoni
Nel 2015 gli ispettori cantonali hanno controllato complessivamente 13 137 aziende e 39 777 persone. Il numero dei controlli aziendali è aumentato rispetto all’anno precedente (+9%), mentre quello dei controlli a carico di persone è rimasto pressoché stabile.

Casi sospetti e sanzioni
Nel 2015 è di nuovo calato sia il numero delle presunte violazioni dell’obbligo del permesso e di notificazione secondo il diritto degli stranieri sia quello dei riscontri da parte degli uffici della migrazione sulle sanzioni inflitte (violazioni presunte: -10%, sanzioni: -23%). Siccome i Cantoni ridefiniscono ogni anno le proprie priorità in questo ambito, una riduzione dei casi sospetti e dei riscontri non significa necessariamente che il lavoro nero è diminuito. Resta da vedere se anche nei prossimi anni si osserverà una tendenza in tal senso. Per quanto riguarda il diritto in materia di imposte alla fonte, le violazioni presunte e le sanzioni inflitte sono aumentate (+ 10% e + 2%). Per ciò che concerne il diritto in materia di assicurazioni sociali si è constatato un lieve incremento dei casi sospetti (+ 1,5%), mentre il numero di sanzioni inflitte è nettamente salito rispetto all’anno precedente (+ 36,5%).

Lotta più efficace contro il lavoro nero
Dall’analisi è emerso che per ottimizzare l’esecuzione sono necessari adeguamenti legislativi soprattutto nei seguenti ambiti: segnalazione dei casi sospetti che esulano dall’oggetto del controllo, ampliamento della cerchia di autorità di supporto, obbligo reciproco di fornire informazioni, competenze di vigilanza della SECO e istruzioni per l’attività di controllo, sanzionamento delle violazioni all’obbligo di annuncio e di registrazione nella LAINF e nel diritto in materia di imposte alla fonte. Il 18 dicembre 2015 il Consiglio federale ha approvato un apposito disegno di legge e il relativo messaggio, che verrà probabilmente discusso in Parlamento nel secondo semestre del 2016.

Inoltre, nell’ambito dei lavori di miglioramento dell’esecuzione, la SECO ha elaborato insieme all’Associazione degli uffici svizzeri del lavoro (AUSL) un programma di formazione per gli ispettori cantonali. I corsi sono iniziati lo scorso marzo.


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