Il Consiglio federale intende consentire forme innovative di servizi finanziari

Berna, 20.04.2016 - Nella sua seduta odierna, il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale delle finanze (DFF) di esaminare la necessità di adeguare la regolamentazione nell’ambito della tecnofinanza (nota anche come «FinTech»). Nel contempo ha confermato l’applicabilità delle disposizioni legali vigenti alle transazioni finanziarie esenti da autorizzazione anche per i servizi offerti dalle imprese del settore.

Le innovazioni rappresentano non solo un fattore importante nella concorrenza tra imprese, ma costituiscono un vantaggio considerevole anche per la piazza finanziaria. Il Consiglio federale ha pertanto deciso di agevolare l’accesso al mercato delle tecnologie finanziarie nuove e innovative. In particolare è necessario eliminare gli ostacoli posti dalla vigente regolamentazione dei mercati finanziari per le imprese del settore.

Il settore della tecnofinanza è molto eterogeneo e comprende grosso modo i seguenti ambiti: crowdfunding, traffico di pagamenti, tecnologie «blockchain», monete virtuali, portali comparativi e informativi, consulenza in materia di investimenti e gestione patrimoniale. Il modello aziendale di numerose imprese tecnofinanziarie si basa sulla raccolta di depositi di capitali a titolo professionale. In linea di principio tale modello rientra nella sfera d’applicazione della legge sulle banche (LBCR) e necessita quindi della relativa autorizzazione della FINMA.

La LBCR è improntata su modelli aziendali ad alto potenziale di rischio dal profilo della protezione della clientela e della stabilità. Di conseguenza il rilascio dell’autorizzazione è subordinato a esigenze elevate. Esse appaiono però inadeguate per le imprese tecnofinanziarie, poiché queste offrono servizi che esulano dall’attività bancaria tipica. In funzione del potenziale di rischio occorre quindi cercare dei modi per escludere completamente le imprese nuove e innovative dalla legislazione sulle banche oppure adeguare in modo proporzionato le esigenze che queste devono soddisfare ai fini dell’autorizzazione.

Agevolazioni per le imprese operanti nella tecnofinanza

Alla luce di queste considerazioni, per le imprese del settore è necessario esaminare l’introduzione di una categoria di autorizzazione ad hoc, specifiche deroghe alla legislazione sulle banche come pure agevolazioni limitate nel tempo. Questo permetterebbe di semplificare l’attività della tecnofinanza negli ambiti relativi a moneta virtuale, traffico di pagamenti, applicazioni per la gestione patrimoniale digitale e piattaforme di «crowdfunding». Il Consiglio federale ha incaricato il DFF di effettuare una verifica in tal senso e di preparare dei progetti. I risultati dovrebbero essere disponibili entro l’autunno del 2016.

Disposizione derogatoria per i conti finalizzati alla trasmissione di fondi

Nel contempo il Consiglio federale precisa che le imprese tecnofinanziarie possono rientrare tra le deroghe di cui all’articolo 5 capoverso 3 lettera c dell’ordinanza sulle banche (OBCR) ed essere escluse dalla sfera d’applicazione della LBCR se raccolgono fondi unicamente allo scopo di trasmetterli ai beneficiari senza versare alcun interesse e se l’esecuzione (trasmissione di fondi a un beneficiario predefinito o ridistribuzione ai finanziatori) è stabilita in precedenza. Ciò si verifica regolarmente nel caso delle piattaforme di «crowdfunding».


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Roland Meier, portavoce del DFF
Tel. +41 58 462 60 86, roland.meier@gs-efd.admin.ch


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Ultima modifica 05.01.2016

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