Lavori in condizioni di sovrappressione: il Consiglio federale autorizza deroghe per i sommozzatori della polizia e dei servizi di salvataggio

Berna, 13.04.2016 - Il Consiglio federale ha posto in vigore con applicazione immediata una disposizione transitoria per i sommozzatori della polizia e dei servizi di salvataggio e per gli istruttori subacquei. Essi sono esonerati dal rispettare alcune delle disposizioni dell’ordinanza sulla sicurezza dei lavoratori nei lavori in condizioni di sovrappressione, per poter continuare a svolgere la loro attività nei servizi di sicurezza e di salvataggio, senza rischiare di violare la legge. La disposizione transitoria è valida fino all’entrata in vigore di una versione rivista dell’ordinanza.

Il 1°gennaio 2016 è entrata in vigore la nuova ordinanza sulla sicurezza dei lavoratori nei lavori in condizioni di sovrappressione, che disciplina, tra l’altro, la sicurezza sul lavoro nei lavori in immersione svolti da lavoratori subacquei dotati di equipaggiamento subacqueo. Durante l’indagine conoscitiva, la commissione dei sommozzatori d’intervento della polizia della Conferenza delle direttrici e dei direttori dei dipartimenti cantonali di giustizia e polizia (CDDGP) ha avanzato una serie di richieste. Quelle che non mettono a repentaglio la sicurezza sul lavoro sono state inserite nel progetto d’ordinanza, il cui testo rivisto è stato discusso con gli esperti dei sommozzatori della polizia e della Suva e adeguato ancora una volta prima di essere adottato dal Consiglio federale.

Tuttavia, dopo l’entrata in vigore dell’ordinanza, è emerso che le nuove prescrizioni non tengono sufficientemente conto delle particolarità delle operazioni di emergenza e di salvataggio della polizia come anche dell’attività di formazione degli istruttori subacquei. Soprattutto i sommozzatori della polizia e dei servizi di salvataggio, ritenendo di non potersi attenere a queste prescrizioni, hanno sospeso le immersioni su lunghe distanze per non rischiare di violare la legge.

Il Consiglio federale, in stretta collaborazione con gli esperti in immersione subacquea della Conferenza dei comandanti delle polizie cantonali della Svizzera (CCPCS), ha elaborato una serie di disposizioni derogatorie per i sommozzatori della polizia e dei servizi di salvataggio e per gli istruttori subacquei, che entreranno in vigore alla fine di quest’estate. I sommozzatori della polizia e dei servizi di salvataggio saranno così esonerati dall’indossare una maschera coprente l’intero viso nelle immersioni a due. Inoltre, se esiste un piano di salvataggio e se i lavoratori subacquei possono essere trasportati rapidamente in un ospedale specializzato in caso di incidente, non occorre che vengano disposte in loco camere di decompressione per immersioni lunghe. Infine si permette ai lavoratori subacquei di picchetto di intervenire in due, senza la presenza di un ulteriore specialista.

Poiché la modifica dell’ordinanza richiederà alcuni mesi, il Consiglio federale ha autorizzato come misura immediata una soluzione transitoria che entra subito in vigore. Elaborata con la CDDGP e la CCPCS, essa esclude i sommozzatori della polizia e dei servizi di salvataggio nell’ambito della loro attività autonoma, così come gli istruttori subacquei nella loro attività di formazione professionale, da singole disposizioni dell’ordinanza. Questa disposizione è valida fino all’entrata in vigore della versione rivista dell’ordinanza e permette ai sommozzatori della polizia e dei servizi di salvataggio di effettuare da subito i loro interventi, senza tuttavia violare la legge. In questo senso occorre che si attengano alle disposizioni generali per la prevenzione degli infortuni e agli standard internazionali delle organizzazioni riconosciute per la formazione dei lavoratori subacquei. La sicurezza sul lavoro è così garantita anche nel periodo di validità della disposizione transitoria.


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Ultima modifica 05.01.2016

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