Svizzera-Nigeria: accordo sulla restituzione di 321 milioni di dollari dei fondi Abacha

Berna, 08.03.2016 - La Svizzera e la Nigeria hanno firmato martedì ad Abuja una lettera d’intenti con lo scopo di disciplinare la restituzione alla Nigeria dei 321 milioni di dollari sottratti dall’ex dittatore Abacha. La firma della lettera d’intenti, che costituisce un passo importante verso la restituzione dei fondi sotto il controllo della Banca mondiale, è stata resa possibile dalla confisca da parte del procuratore del Cantone di Ginevra di questa somma inizialmente depositata su conti in Lussemburgo. La lettera d’intenti è stata firmata da Didier Burkhalter, capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), e dal ministro della giustizia nigeriano Abubakar Malami San.

«La lotta contro la corruzione è una delle priorità della Svizzera», ha dichiarato il capo del DFAE, che ha anche incontrato il ministro degli affari esteri Geoffrey Onyeama e il vicepresidente nigeriano Yemi Osimbajo.

Dopo aver firmato la lettera d’intenti il consigliere federale Didier Burkhalter ha affermato che questo documento conferma il principio della restituzione dei fondi con un monitoraggio della Banca mondiale. Quest’ultimo è un’esigenza legale per permettere di restituire effettivamente i fondi alla Nigeria e di utilizzarli come prevede l’accordo per sostenere i programmi sociali a favore della popolazione nigeriana. Il capo del DFAE ha ricordato che la Svizzera è stata il primo Paese a restituire i soldi dei fondi Abacha. Dieci anni fa circa 720 milioni di dollari furono restituiti alla Nigeria.

La Svizzera intende anche impegnarsi maggiormente dal punto di vista economico in Nigeria, prima potenza economica africana. Il capo del DFAE inaugurerà martedì sera a Lagos, capitale economica del Paese, un consolato generale voluto dall’economia d’esportazione, che permetterà di aiutare le imprese svizzere che vogliono stabilirsi o svilupparsi in Nigeria. Il consolato s’iscrive anche nel quadro della politica nigeriana volta a incoraggiare la creazione di posti di lavoro.

Burkhalter e Onyeama hanno inoltre firmato un memorandum per disciplinare le relazioni tra i due Paesi, che terranno discussioni regolari su tale base nell’ambito della politica, dei diritti umani e della migrazione. I due ministri hanno anche discusso della politica di sicurezza nella regione. Gruppi terroristici hanno provocato nel Nord del Paese la fuga di quasi due milioni di persone e la Svizzera sostiene gli sforzi umanitari per aiutare queste persone.


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