28esima riunione del Comitato misto Svizzera-UE sui trasporti terrestri

Berna, 16.12.2015 - Negli ultimi anni la Confederazione ha adeguato la propria legislazione a diversi atti giuridici dell’UE concernenti l’accesso al mercato del trasporto stradale, le norme tecniche per i veicoli e l’interoperabilità. Il Comitato misto Svizzera-UE ha quindi potuto procedere alle modifiche corrispondenti nell’accordo bilaterale sui trasporti terrestri. La delegazione svizzera ha inoltre colto l’occasione per informare gli omologhi dell’UE sulle decisioni del Consiglio federale relative alla tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP).

La firma posta in calce alla decisione che completa e aggiorna gli allegati dell’accordo bilaterale sui trasporti terrestri segna un ulteriore passo verso l’abbattimento degli ostacoli tecnici e una partecipazione agevolata delle ferrovie e degli autotrasportatori svizzeri al mercato europeo. Questo riconoscimento di disposizioni svizzere ed europee armonizzate contribuisce alla realizzazione di un mercato continentale dei trasporti aperto e privo di distorsioni della concorrenza.

L’accordo sui trasporti terrestri prevede il recepimento di atti giuridici pertinenti dell’Unione europea (UE) se nel diritto svizzero sono entrate in vigore disposizioni equivalenti. Dal momento che questa condizione si è realizzata, le delegazioni svizzera ed europea del Comitato misto hanno sottoscritto la decisione che permette di integrare nell’accordo una serie di direttive, regolamenti e decisioni.

Licenze di trasporto

Nell’ambito dell’accesso al mercato del trasporto su strada gli adattamenti riguardano la licenza di trasporto (l’obbligo di licenza è esteso ai veicoli con peso superiore a 3,5 tonnellate), la designazione di un «gestore dei trasporti» e lo scambio d’informazioni in caso d’infrazioni. Altri aspetti del traffico stradale interessati sono le modalità d’impiego del tachigrafo sui mezzi pesanti e l’utilizzo di dispositivi di ritenuta per i bambini a bordo dei veicoli.

Nel settore ferroviario l’applicazione di specifiche tecniche d’interoperabilità (STI) e di standard internazionali fondamentali nei diversi ambiti (materiale rotabile, gestione del traffico, energia, inquinamento fonico ecc.) garantisce una circolazione ininterrotta e sicura dei treni attraverso i confini nazionali. Inoltre, il reciproco riconoscimento dei documenti rilasciati dagli organismi di valutazione della conformità svizzeri e dell’UE permette di evitare spese supplementari poiché le prove sui veicoli ferroviari svizzeri non devono più essere ripetute negli Stati membri dell’UE.

TTPCP da adeguare

Nella riunione sono stati inoltre affrontati diversi argomenti di attualità. In vista della vicina apertura della galleria di base del San Gottardo, la Svizzera ha comunicato di voler adeguare la TTPCP con effetto dal 1° gennaio 2017. Gli autocarri delle categorie EURO III, IV e V saranno sottoposti a tariffe più elevate e lo sconto concesso per i veicoli EURO VI sarà soppresso. La TTPCP sarà portata da 276 a 298 franchi (media ponderata) per il transito di un camion o semirimorchio attraverso la Svizzera. L’adeguamento della TTPCP richiede una decisione da parte del Comitato misto, che dovrebbe pronunciarsi nel corso del 2016.

Durante questa 28esima riunione del Comitato misto, tenuta a Bruxelles, la delegazione svizzera era presieduta dal direttore dell’Ufficio federale dei trasporti Peter Füglistaler. La Delegazione europea era guidata da Fotis Karamitsos, direttore dei trasporti terrestri della Commissione europea. La 29esima riunione del Comitato misto Svizzera-UE sui trasporti terresti si svolgerà in giugno 2016 a Berna.


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Ultima modifica 05.01.2016

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