Revisione dell'ordinanza tecnica sui rifiuti: verso un uso parsimonioso delle risorse

Berna, 04.12.2015 - La revisione totale dell'ordinanza tecnica sui rifiuti attribuisce maggior valore alla prevenzione, alla riduzione e al riciclaggio mirato dei rifiuti. Per rispecchiare questo ampliamento, il nome dell’ordinanza è stato modificato in «Ordinanza sulla prevenzione e lo smaltimento dei rifiuti» (OPSR). Nella sua seduta odierna, il Consiglio federale ha approvato la revisione dell'ordinanza e ha fissato l’entrata in vigore per il 1° gennaio 2016.

La revisione totale era necessaria per tenere conto dei cambiamenti avvenuti nell'ultimo decennio e per affrontare al meglio le nuove sfide della gestione dei rifiuti in Svizzera. L'ordinanza ora denominata «Ordinanza sulla prevenzione e lo smaltimento dei rifiuti» (OPSR), in breve «Ordinanza sui rifiuti», presenta le seguenti modifiche principali:

  • l'adozione di nuove prescrizioni per il riciclaggio di rifiuti biodegradabili, come per esempio gli alimenti o il legno;
  • l'adattamento allo stato della tecnica delle direttive per le discariche. In tal ambito è stato reso più chiaro come garantire il controllo dopo la chiusura della discarica;
  • l'obbligatorietà del recupero di fosforo da fanghi di depurazione, farine animali e d'ossa. Il termine di transizione è di dieci anni;
  • la precisazione di come devono essere riciclati i rifiuti nei cementifici;
  • l'adozione di una nuova regolamentazione per la rendicontazione, l'obbligo d'informazione e la formazione.

Il Consiglio federale ha deciso in data odierna che l'OPSR entrerà in vigore il 1° gennaio 2016.

Effetti positivi sull'economia pubblica

L'ordinanza tecnica sui rifiuti risale al 1990; nel frattempo i tempi sono cambiati. La gestione dei rifiuti deve evolversi nei prossimi anni in gestione delle risorse. Lo scopo principale della revisione dell'ordinanza è l'uso parsimonioso delle risorse, il quale genera effetti positivi sull'economia pubblica. I cicli delle materie prime, se chiusi, portano a medio e lungo termine a un'infrastruttura di smaltimento più economica, poiché consentono di risparmiare sulle capacità degli impianti di incenerimento dei rifiuti urbani. Ciò giova sia alle economie domestiche sia alle imprese.


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Kaarina Schenk, divisione Rifiuti e materie prime, UFAM, tel. +41 79 285 76 14



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Ultima modifica 05.01.2016

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