La Svizzera deplora la decisione di autorizzare 300 unità abitative in Cisgiordania e la progettazione di altre 500 a Gerusalemme Est. (Ultima modifica 31.07.2015)

Berna, 30.07.2015 - Il 29 luglio il Governo israeliano ha approvato la costruzione di 300 unità abitative nell’insediamento di Beit El in Cisgiordania. La Svizzera deplora questa decisione come anche la progettazione di altre 500 unità a Gerusalemme Est.

La quarta Convenzione di Ginevra, che si applica a tutto il Territorio palestinese occupato, vieta alla potenza occupante di trasferire parti della sua popolazione civile nel territorio che occupa. Gli insediamenti non violano soltanto il diritto internazionale, ma costituiscono anche un serio ostacolo sulla via della pace e di una soluzione a due Stati equa e sostenibile.

La Svizzera è inoltre preoccupata per le annunciate misure sul reinsediamento forzato della popolazione beduina dal Comune di Susiya in Cisgiordania e la minaccia di distruzione della sua infrastruttura. Il diritto internazionale umanitario vieta il trasferimento forzato di persone protette all’interno del territorio occupato, a meno che non sia necessario e temporaneo in seguito ad azioni di guerra.

La Svizzera invita il Governo israeliano a porre fine alla costruzione di insediamenti nel Territorio palestinese occupato, a rinunciare alle misure di reinsediamento pianificate a Susiya e a prendere misure per allentare la tensione.


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Ultima modifica 05.01.2016

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