Medicamenti contro l'epatite C: estese le condizioni per il rimborso

Berna, 27.07.2015 - Il rimborso di alcuni medicamenti contro l'epatite C sarà ampliato a nuove cerchie di pazienti. L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) ha deciso di estendere la presa a carico della combinazione dei medicamenti Viekirax ed Exviera da parte dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie a partire dal 1° agosto 2015. L'estensione della limitazione si accompagna a una riduzione di prezzo delle cure. I risparmi realizzati dovrebbero raggiungere dai 24 ai 40 milioni di franchi all'anno.

Finora la presa a carico dei medicamenti di nuova generazione contro l'epatite C (Viekirax ed Exviera, Harvoni e Sovaldi) era destinata esclusivamente ai pazienti affetti da una malattia a uno stadio avanzato (fibrosi di grado 3 o 4 sulla scala Metavir). D'ora in poi, invece, i pazienti con fibrosi di grado 2 potranno farsi rimborsare il trattamento combinato con Viekirax ed Exviera. L'estensione della limitazione si applica anche al medicamento Olysio. In futuro potranno essere curate circa 900 persone in più rispetto ad oggi.

L'estensione della presa a carico corrisponde alle raccomandazioni degli esperti. La Svizzera è uno dei primi Paesi europei a introdurre queste nuove condizioni accompagnate da una riduzione dei prezzi. L'azienda farmaceutica Abbvie, produttrice di Viekirax ed Exviera, si è dichiarata disposta ad accettare la proposta dell'UFSP. È stato così possibile abbassare il prezzo della terapia, che dura di solito 12 settimane, da 62 000 a 46 000 franchi, con un conseguente risparmio di 16 000 franchi per ogni trattamento. Il medicamento Olysio dell'azienda Janssen-Cilag rientrava già in un livello di prezzi più basso.

Al contrario, il fabbricante di Sovaldi e Harvoni non è entrato in materia sulle proposte dell'UFSP. Il rimborso di questi due medicamenti resta pertanto limitato ai pazienti affetti da una malattia epatica a uno stadio avanzato (fibrosi di grado 3 e 4). L'UFSP, d'intesa con tutte le società mediche attive nel settore e con i pazienti interessati, chiede all'azienda in questione di rivedere la sua politica dei prezzi.

L'UFSP si aspetta, nel corso dei prossimi anni, di dover far fronte sempre più spesso a situazioni in cui i medicamenti devono essere introdotti in modo mirato o scaglionato nell'elenco delle specialità a causa del loro prezzo molto elevato, allo scopo di conciliare al meglio efficacia e costi. Anche diversi altri Paesi europei sono costretti regolarmente, per ragioni economiche, a fissare in un primo tempo limitazioni alla presa a carico dei medicamenti particolarmente costosi.

 


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Ultima modifica 05.01.2016

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