Lotta alle esecuzioni ingiustificate

Berna, 01.07.2015 - Le esecuzioni ingiustificate devono poter essere cancellate rapidamente dal registro delle esecuzioni. A tal fine il Consiglio federale propone due possibili soluzioni. Contrappone al progetto proposto dalla Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale (CAG-N) un’alternativa che tiene conto dei pareri espressi in sede di consultazione.

Secondo il diritto vigente un'esecuzione può essere avviata senza controllo preliminare. Pertanto può esservi un'esecuzione senza che vi sia un debito o per un importo più elevato di quello dovuto. Gli abusi e le esecuzioni ingiustificate sono sempre più frequenti. Le conseguenze per la persona interessata possono essere gravi, ad esempio nell'ambito della ricerca di un alloggio o di un posto di lavoro oppure per ottenere un credito, dato che anche queste esecuzioni rimangono visibili nel registro delle esecuzioni per cinque anni. 

La Commissione degli affari giuridici vuole impedire gli abusi

Basandosi su un'iniziativa parlamentare, la CAG-N ha elaborato un progetto per risolvere la problematica delle esecuzioni ingiustificate. Il progetto propone di introdurre un nuovo rimedio giuridico per impedire, a determinate condizioni, che le esecuzioni siano comunicate ai terzi.

Secondo il Consiglio federale la proposta della CAG-N risolverebbe in ampia misura i problemi esistenti. In sede di consultazione sono tuttavia stati criticati determinati punti: il sistema appare complicato e impossibile da attuare in modo semplice. Peraltro, oltre alle esecuzioni ingiustificate, potrebbero essere cancellate dal registro anche quelle giustificate. 

Possibile soluzione alternativa

Il Consiglio federale contrappone pertanto alla proposta della CAG-N una possibile alternativa secondo cui, su richiesta, le esecuzioni contro le quali il debitore in esecuzione ha fatto opposizione non figurano più nel registro. La richiesta di cancellazione può essere presentata all'ufficio di esecuzione alla scadenza di un determinato termine (p. es. tre o sei mesi), sempreché entro detto termine il creditore non abbia preso alcun provvedimento per far eliminare l'opposizione.

Il Consiglio federale ritiene che sia la proposta della CAG-N, sia la proposta soluzione alternativa possano migliorare la situazione delle persone interessate. Entrambe le soluzioni presentano vantaggi e svantaggi e spetta ora al Parlamento decidere quale soluzione adottare.


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