Prevenzione e gestione delle catastrofi: Il consigliere federale Didier Burkhalter partecipa alla Conferenza mondiale dell’ONU a Sendai

Berna, 09.03.2015 - La terza Conferenza mondiale dell’ONU sulla riduzione dei rischi di catastrofe («Disaster Risk Reduction», DRR) si svolgerà dal 14 al 18 marzo 2015 nella città giapponese di Sendai. Il consigliere federale Didier Burkhalter guiderà la delegazione e rappresenterà la posizione della Svizzera nel corso del segmento ministeriale dell’evento. Successivamente, la delegazione svizzera, che comprende tra l’altro rappresentanti dell’Aiuto umanitario della Confederazione, dell’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) e dell’Ufficio federale della protezione della popolazione (UFPP), proseguirà i negoziati per un nuovo quadro d’azione. Il consigliere federale Didier Burkhalter continuerà invece il suo viaggio il 15 marzo, per condurre colloqui politici prima in Indonesia e infine in Sri Lanka.

La crescita demografica, i cambiamenti climatici e altre tendenze globali moltiplicano la frequenza e gli effetti delle catastrofi e delle emergenze. Di conseguenza, assumono sempre maggiore importanza le attività di prevenzione e preparazione (la cosiddetta «Disaster Risk Reduction»), al fine di ridurre la portata delle catastrofi e renderne più efficiente la gestione.

Alla terza Conferenza mondiale dell’ONU sulla riduzione dei rischi di catastrofe, che si terrà nella città giapponese di Sendai (quindi in una regione del Giappone già direttamente colpita da una devastante catastrofe naturale nel 2011, con lo tsunami e le sue conseguenze), parteciperanno rappresentanti di Stati e organizzazioni non governative, nonché della comunità scientifica e del settore privato. Scopo della Conferenza è l’adozione di un nuovo quadro d’azione che tracci il quadro degli obiettivi strategici e dei settori prioritari per la riduzione dei rischi di catastrofe nei prossimi anni. Il nuovo quadro d’azione sostituirà l’attuale piano adottato nel 2005.

La Svizzera dispone di competenze elevate e di un’esperienza pluriennale nella gestione di catastrofi. A livello di Confederazione, le analisi dei rischi, le misure e il coordinamento di tutti gli attori coinvolti nella prevenzione e nella gestione delle catastrofi che si verificano in Svizzera sono di competenza dell’Ufficio federale della protezione della popolazione UFPP e dell’Ufficio federale dell’ambiente UFAM (Prevenzione dei pericoli), mentre, per i disastri che avvengono all’estero, è competente la Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC). Quest’ultima si concentra soprattutto sui gruppi di popolazione più poveri, che spesso sono quelli maggiormente colpiti dalle catastrofi.

La delegazione svizzera a Sendai comprende pertanto anche rappresentanti di alto livello delle tre istituzioni della Confederazione summenzionate, ovvero da Manuel Bessler, delegato del Consiglio federale per l’Aiuto umanitario, Josef Hess, vicedirettore dell’UFAM e Benno Bühlmann, direttore dell’UFPP. La Svizzera aveva già ospitato a Ginevra il processo di preparazione della Conferenza di Sendai, durante il quale si è impegnata a favore del rafforzamento di un approccio integrato alla DRR nell’ambito della stesura del nuovo documento-quadro. Questo approccio considera nella loro globalità le minacce rilevanti e prevede il coinvolgimento degli attori interessati come pure una pianificazione completa delle misure per la riduzione dei rischi di catastrofe.

Durante la sezione ministeriale della conferenza, il 14 marzo 2015, il consigliere federale Didier Burkhalter, capo del Dipartimento federale degli affari esteri DFAE, presenterà la posizione della Svizzera in merito al nuovo quadro d’azione per la riduzione dei rischi di catastrofe.


Colloqui politici in Indonesia e Sri Lanka

Da Sendai, il consigliere federale Burkhalter proseguirà il proprio viaggio il 15 marzo 2015 alla volta della capitale indonesiana Giacarta, dove incontrerà, tra gli altri, il ministro degli esteri Retno Marsudi e sarà ricevuto presso la segreteria dell’ASEAN. Il 17 marzo sarà invece a Colombo, la capitale dello Sri Lanka, per condurre colloqui politici con varie personalità, tra cui il presidente dello Sri Lanka Maithripala Sirisena, il primo ministro Ranil Wickremesinghe e il ministro degli esteri Mangala Samaraweera, e per discutere con rappresentanti dell’Alleanza nazionale Tamil. Visiterà inoltre un villaggio nel Nord del Paese, a Jaffna, che la DSC ha sostenuto nell’ambito del programma umanitario di ricostruzione dopo lo tsunami del 2004 e dopo la fine del conflitto armato. Nell’ambito della ricostruzione sono stati scelti metodi edilizi in grado di garantire la resistenza degli edifici a eventuali pericoli.

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