Opzioni per aumentare la capacità delle reti di comunicazione mobile

Berna, 25.02.2015 - Un rapporto, adottato oggi dal Consiglio federale, analizza le condizioni quadro che regolano attualmente la costruzione delle antenne per la comunicazione mobile. Elaborato in risposta a due postulati, delinea una serie di possibili soluzioni affinché le reti mobili svizzere possano far fronte al previsto aumento del traffico, in particolar modo del traffico di dati.

Il rapporto del Consiglio federale "Reti mobili di nuova generazione" constata come l'utilizzo di Internet su reti mobili goda di crescente popolarità, soprattutto grazie alla comparsa sul mercato di nuove piattaforme di comunicazione mobile e di interessanti offerte di abbonamenti per il traffico dati. Nei prossimi anni è atteso un costante aumento della quantità di dati da trasportare sulle reti. Per tenere il passo con questa evoluzione, un adattamento delle reti di comunicazione mobile sarà inevitabile.

Le misure che possono essere attuate per aumentare la capacità delle reti sono molteplici: l'uso di frequenze di radiocomunicazione supplementari, l'introduzione di nuove tecnologie oppure l'infittimento delle reti con la costruzione di nuove antenne. I limiti imposti dall'ordinanza sulla protezione dalle radiazioni non ionizzanti (ORNI), infatti, impediscono spesso di aumentare la potenza degli impianti esistenti.

Nell'ambito dell'elaborazione del rapporto si sono valutati diversi adeguamenti del quadro legale. Un allentamento dei valori limite fissati dall'ORNI, in particolare, permetterebbe di sfruttare meglio i siti esistenti e di ridurre sensibilmente il numero di nuovi siti necessari in futuro per l'edificazione di antenne supplementari. Questi provvedimenti si tradurrebbero però in un aumento delle radiazioni in prossimità delle stazioni di base.

Il rapporto vuole servire da base per il dibattito parlamentare. Da queste discussioni emergerà l'eventuale necessità di un adeguamento dell'ORNI.

Il documento è stato redatto sotto l'egida dell'UFCOM con la partecipazione degli Uffici federali dell'ambiente (UFAM), della sanità pubblica (UFSP), dei trasporti (UFT) e dello sviluppo territoriale (ARE), in adempimento del postulato Noser "Reti mobili di nuova generazione" e del postulato del Gruppo liberale radicale "Meno impianti di telefonia mobile grazie al miglioramento delle condizioni quadro".


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Urs von Arx, capo Sezione Servizi mobili, Ufficio federale delle comunicazioni UFCOM
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Ultima modifica 05.01.2016

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