Seconda edizione del barometro della burocrazia

Berna, 29.01.2015 - Nel quadro della seconda edizione del barometro della burocrazia, 1809 imprese hanno fornito informazioni in merito all’onere amministrativo derivante dalla regolamentazione statale. Il 54,2 per cento delle imprese ritiene l’onere elevato o piuttosto elevato, mentre il 45,8 per cento lo ritiene basso o piuttosto basso. I risultati della prima edizione (2012) hanno trovato conferma: l’onere amministrativo maggiore continua ad essere avvertito negli stessi settori. In generale, nell’ultimo triennio la percezione del carico amministrativo è aumentata.

Su mandato della Segreteria di Stato dell’economia (SECO), la società di ricerche di mercato GfK AG ha svolto nell’autunno 2014 un sondaggio presso 1809 imprese. Per la seconda volta dal 2012, alle imprese è stato chiesto di indicare come percepiscono il carico amministrativo derivante dalla regolamentazione in diversi settori. Mentre il 45,8 per cento delle imprese intervistate ritiene l’onere percepito basso o piuttosto basso, il 54,2 per cento lo ritiene elevato o piuttosto elevato.

Sul piano delle diverse prescrizioni legali, più della metà delle imprese interessate ha dichiarato di avvertire un carico amministrativo elevato o piuttosto elevato nei settori igiene alimentare (63%), progetti di costruzione (63%), formazione professionale/apprendistato (59%), allestimento dei conti/revisione (54%) e imposta sul valore aggiunto (52%). L’onere amministrativo maggiore è percepito negli stessi settori dell’ultimo sondaggio e, in generale, le cifre sono leggermente superiori rispetto a quelle di due anni fa. Tre quarti delle imprese ritengono l’impegno amministrativo legato al primo e al secondo pilastro e all’assicurazione contro gli infortuni/SUVA basso o piuttosto basso.

Tutte le imprese avvertono un sensibile aumento dell’onere amministrativo. In particolare per i settori progetti di costruzione (52%) e formazione professionale (52%) la maggior parte delle imprese avverte un incremento da lieve a marcato. Anche per quanto riguarda le prescrizioni legali per le banche e gli intermediari finanziari viene segnalato un aumento, così come per i settori igiene alimentare e prescrizioni ambientali. Un aumento meno marcato viene invece segnalato per i settori assicurazione contro gli infortuni/SUVA e registro di commercio.

Nell’ambito del sondaggio, le imprese interpellate hanno anche avuto l’occasione di avanzare proposte di miglioramento. In generale si auspica un’armonizzazione e una semplificazione delle singole procedure operative, ad esempio mediante servizi di e-government. Per quanto concerne l’IVA, in particolare, numerose imprese chiedono a viva voce che sia introdotta la possibilità di una gestione elettronica, accompagnata da ulteriori semplificazioni. In campo edile vengono richieste la semplificazione delle prescrizioni e una scadenza precisa per le decisioni amministrative, unitamente a tempi di attesa più brevi.

Nel suo rapporto «Sgravio amministrativo delle imprese: bilancio 2007-2011 e prospettive 2012-2015» del 24 agosto 2011, il Consiglio federale aveva deciso di valutare l’introduzione di un barometro della burocrazia. Attraverso un sondaggio svolto a scadenze regolari che preveda sempre le stesse domande, tale strumento permetterebbe di valutare la percezione dell’onere amministrativo derivante dalle prescrizioni legali a vari livelli (Confederazione, Cantoni e Comuni, ma anche norme internazionali). Nel quadro del suo prossimo rapporto sul tema, la cui pubblicazione è prevista nel secondo semestre 2015, il Consiglio federale valuterà se mantenere tale strumento e deciderà in merito a nuove misure per lo sgravio amministrativo anche basandosi su quanto emerso grazie al barometro della burocrazia.


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