Pubblicato il rapporto sulle condizioni usuali in materia di salari nel settore del traffico merci su ferrovia

Berna, 20.01.2015 - Nel 2014, il sindacato SEV ha presentato all'UFT una denuncia nei confronti dell'impresa ferroviaria Crossrail. Il sindacato accusa Crossrail di non attenersi alle prescrizioni secondo le quali il personale avrebbe diritto al rispetto delle condizioni di lavoro usuali nel settore. L'UFT ha fatto analizzare la fattispecie da specialisti esterni e ha pubblicato oggi il relativo rapporto; sulla denuncia deciderà in seguito.

Per viaggiare sulla rete ferroviaria nazionale, le imprese di trasporto ferroviario con sede in Svizzera necessitano di un'autorizzazione per l'accesso alla rete. La legge sulle ferrovie ne prescrive il rilascio a determinate condizioni, tra cui quella che le imprese ferroviarie garantiscano ai loro collaboratori condizioni di lavoro conformi a quelle usuali nel settore. Su incarico dell'UFT, esperti (l'avvocato Kurt Moll insieme allo studio di ricerca e consulenza Ecoplan) hanno analizzato la portata di questa disposizione.

Il rapporto degli esperti ricorda che le imprese ferroviarie con sede nell'UE che intendono effettuare trasporti combinati verso o attraverso la Svizzera (importazione, esportazione, transito), secondo l'Accordo sui trasporti terrestri non necessitano di un'autorizzazione svizzera per l'accesso alla rete. Di conseguenza, non devono attenersi neppure alle disposizioni svizzere sulle condizioni usuali nel settore, ma devono rispettare le prescrizioni in materia di sicurezza nell'ambito del traffico ferroviario e della protezione dei lavoratori (p. es. legge sulla durata del lavoro) e sottostanno altresì al divieto di effettuare trasporti interni in Svizzera (cosiddetto cabotaggio).

Il rapporto rimanda inoltre alle decisioni politiche: nell'emanazione delle prescrizioni nel quadro della riforma delle ferrovie 1, il Consiglio federale ha previsto il rispetto delle condizioni «usuali nel Paese». Il Parlamento esige tuttavia il rispetto delle condizioni «usuali nel settore». Ciò significa che per il traffico merci su ferrovia valgono disposizioni diverse da quelle applicate per il traffico nazionale. Con tale decisione il Parlamento intendeva evitare uno svantaggio sistematico e derivante dalla legge per le imprese con sede in Svizzera.

L'UFT analizzerà ora il rapporto in modo approfondito. Per quanto concerne la denuncia del SEV e l'emanazione di una direttiva concernente le condizioni di lavoro in uso nel settore del traffico merci ferroviario, non ha preso ancora alcuna decisione. A questo proposito andranno considerate anche altre condizioni generali come l'obbligo di concludere contratti collettivi di lavoro.


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Ultima modifica 05.01.2016

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