Adeguamento dell’ordinanza contro l’inquinamento atmosferico: avviata l’indagine conoscitiva

Berna, 30.09.2014 - L’ordinanza contro l’inquinamento atmosferico (OIAt) deve essere adeguata a seguito dell’evoluzione dell’impiantistica, in particolare dei motori a combustione stazionari e delle turbine a gas, e del fatto che i valori limite d’emissione sanciti non corrispondono più allo stato attuale della tecnica. Le nuove disposizioni sono volte a ridurre l’inquinamento atmosferico da ossidi di azoto, polveri fini e altri inquinanti. Il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC) ha avviato la relativa indagine conoscitiva.

La legge sulla protezione dell'ambiente stabilisce che nell'ambito della prevenzione le emissioni di inquinanti atmosferici devono essere limitate nella misura massima consentita dal progresso tecnico, dalle condizioni d'esercizio e dalle possibilità economiche. I valori limite d'emissione dell'OIAt si basano quindi sullo stato della tecnica. In seguito all'evoluzione tecnica, in alcuni settori l'OIAt non è più attuale. La presente revisione consente di adeguare diversi valori limite e di procedere ad alcuni adattamenti e correzioni. Le principali modifiche concernono:

  • i motori a combustione stazionari;
  • le turbine a gas;
  • gli impianti per la produzione di cloro, i cubilotti (p. es. produzione di metalli), gli impianti di incenerimento dei rifiuti urbani e le acciaierie elettriche;
  • le macchine da cantiere;
  • i pellet e le bricchette di legno allo stato naturale e
  • la sorveglianza del mercato dei combustibili e dei carburanti.
Il DATEC ha avviato il 30 settembre 2014 l'indagine conoscitiva sulla revisione dell'OIAt, che si concluderà il 19 dicembre 2014.


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