Il Consiglio federale trasmette al Parlamento il messaggio concernente il traffico merci ferroviario sull’intero territorio nazionale

Berna, 30.04.2014 - In data odierna il Consiglio federale ha approvato e trasmesso al Parlamento il messaggio concernente la revisione totale della legge sul trasporto di merci. Conclusa la procedura di consultazione, il Consiglio federale conferma le principali proposte di modifica. Il trasporto di merci su rotaia sarà rafforzato grazie a nuovi strumenti che garantiranno a lungo termine diritti di circolazione (tracce) interessanti. Sarà inoltre migliorato il coinvolgimento dei Cantoni e degli attori del settore nel processo di pianificazione. In linea di massima, il trasporto di merci per ferrovia sarà finanziariamente autonomo e le FFS saranno esonerate dall’obbligo legale di fornire prestazioni nel traffico merci come compito chiave. Nel traffico interno e in quello d’importazione e d’esportazione il Consiglio federale intende rinunciare a un obiettivo di trasferimento analogo a quello fissato per il traffico merci transalpino.

Con la mozione «Futuro del traffico merci ferroviario sull'intero territorio svizzero», il Consiglio federale è stato incaricato dal Parlamento di presentare una strategia globale volta al promovimento del traffico merci ferroviario interno e di quello d'importazione e d'esportazione, provvedendo al necessario adeguamento della legge sul trasporto di merci. Lo scorso anno il Consiglio federale ha posto in consultazione un apposito progetto che è stato accolto dai partiti in modo diverso, mentre è stato sostenuto dai Cantoni, dal settore direttamente interessato della logistica e del trasporto di merci nonché da molti altri attori. Il Consiglio federale conferma quindi le sue proposte di modifica per il traffico merci ferroviario sull'intero territorio nazionale.

  • Saranno introdotti i nuovi strumenti «programma di utilizzazione della rete» e «piani di utilizzazione della rete» per garantire a lungo termine diritti di circolazione (tracce) interessanti nel traffico merci ferroviario. Si eviterà così che il traffico merci risulti penalizzato rispetto al traffico viaggiatori.
  • I Cantoni e gli attori interessati saranno coinvolti in un processo di pianificazione istituzionalizzato del traffico merci ferroviario. Nel corso di questo processo sarà elaborata una concezione che stabilirà, tra l'altro, quali binari di raccordo e quali impianti di trasbordo per il traffico combinato (impianti di trasbordo per il TC) saranno sostenuti finanziariamente e in che modo saranno collegati alla rete ferroviaria esistente. In base ai risultati della consultazione summenzionata, il Consiglio federale propone di sancire per legge il coinvolgimento dei Cantoni e degli attori interessati, nonché l'armonizzazione del processo di pianificazione del traffico merci con gli strumenti della pianificazione territoriale.
  • In futuro i contributi d'investimento della Confederazione per binari di raccordo e impianti di trasbordo del TC saranno erogati esclusivamente sotto forma di contributi a fondo perduto. La concessione di mutui è prevista solo per impianti di trasbordo del TC all'estero, qualora siano utili per il trasferimento del traffico merci transalpino dalla strada alla rotaia. Di norma, la Confederazione finanzia i costi computabili nella misura massima del 60 per cento. Per impianti di importanza nazionale ai fini della politica dei trasporti sono possibili contributi fino all'80 per cento.
  • Il Parlamento gestirà questo promovimento attraverso crediti quadro per contributi d'investimento a favore del trasporto di merci ferroviario. Il primo credito quadro per gli anni 2016-2019 ammonterà a 210 milioni di franchi.
  • Le offerte del traffico merci ferroviario sull'intero territorio nazionale dovranno essere finanziariamente autonome. La Confederazione potrà derogare a questo principio e concedere contributi d'esercizio solo in caso di ordinazioni di offerte effettuate dai Cantoni oppure per promuovere l'avvio di nuove offerte con un finanziamento iniziale della durata massima di tre anni. Queste possibilità di promovimento avranno comunque una durata limitata al 2027.
  • Le FFS saranno esonerate dall'obbligo legale di fornire prestazioni nel traffico merci come compito chiave. Per eventuali riduzioni sostanziali del trasporto in carri completi isolati (TCCI) sarà tuttavia richiesto il consenso del Consiglio federale, che potrà intervenire, se necessario, per mantenere un'offerta ben funzionante nello stesso TCCI.
  • Il Consiglio federale non intende stabilire un obiettivo di trasferimento per il traffico merci ferroviario sull'intero territorio nazionale, poiché ciò contrasterebbe con il principio dell'autonomia finanziaria e sarebbe di difficile attuazione, ad esempio quando si tratta di decidere l'obiettivo quantitativo per un determinato settore e le misure da adottare per il suo raggiungimento.

Con questo progetto di revisione totale della legge sul trasporto di merci il Consiglio federale si propone di favorire la concertazione tra ferrovia e strada, in modo che entrambi i vettori siano utilizzati nei loro punti di forza. Saranno comunque mantenute le disposizioni attualmente in vigore nel traffico merci stradale, come ad esempio il divieto di circolare la notte e la domenica, il limite delle 40 tonnellate (44 nel percorso iniziale e finale del TC) e la tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP) con relativa restituzione per il percorso iniziale e finale del TC.


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Ultima modifica 05.01.2016

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