Apparecchi acustici: fornitura di buona qualità, pochi effetti sulla concorrenza e sui prezzi

(Ultima modifica 02.04.2014)

Berna, 01.04.2014 - Il rimborso forfettario per gli apparecchi acustici non ha peggiorato la qualità della fornitura. È quanto emerge da una prima valutazione del sistema di rimborso applicato dall'AI e dall'AVS dal luglio 2011. Finora, però, il rimborso forfettario non ha inciso quasi per nulla sulla concorrenza e sui prezzi praticati dai fornitori. Poiché la maggior parte degli audiolesi rinuncia a paragonare le offerte, i prezzi di vendita hanno subito solo lievi modifiche e gli assicurati devono pagare di tasca propria importi molto più elevati. Dal canto loro, i fornitori rendono sovente difficile il confronto dei prezzi proponendo offerte poco trasparenti riguardo alla composizione di questi ultimi. È quindi necessario informare nuovamente gli assicurati sulle loro possibilità di scelta.

Dal 1° luglio 2011 l’AI e l’AVS versano ai loro assicurati contributi finanziari per l’acquisto di apparecchi acustici. A causa dei prezzi e dei margini elevati dei fornitori e della mancanza di concorrenza sul mercato, le assicurazioni sociali hanno disdetto la convenzione tariffale applicata in precedenza e introdotto un sistema di rimborso forfettario. Gli assicurati ricevono quindi un importo forfettario per poter scegliere liberamente e l’apparecchio e il fornitore. Poiché in caso di apparecchi cari la differenza tra l’importo forfettario e il prezzo effettivo dell’apparecchio a carico degli audiolesi è notevole, ci si attende che da consumatori paragonino i prezzi e le offerte, in modo da stimolare la concorrenza tra gli audioprotesisti.

Qualità della fornitura: tasso di utilizzo degli apparecchi, soddisfazione e integrazione rimangono buoni

L’Ufficio federale delle assicurazioni sociali ha voluto procedere quanto prima a un’analisi qualitativa della fornitura di apparecchi acustici nel nuovo sistema. La valutazione, che paragona la situazione prima e dopo il cambiamento di sistema, giunge alla conclusione che la fornitura di apparecchi acustici è rimasta di buona qualità: non vi sono differenze in termini di tasso di utilizzo degli apparecchi, soddisfazione e integrazione sociale e professionale degli assicurati. Come in precedenza, gli apparecchi sono adattati e venduti da specialisti competenti. Da questo punto di vista il sistema di rimborso forfettario funziona molto bene.

Gli audiolesi non rafforzano la concorrenza e i prezzi non sono abbastanza trasparenti

Tuttavia, l’incremento della concorrenza e l’impatto sui prezzi si fanno attendere. È in corso una valutazione del livello dei prezzi, i cui risultati saranno disponibili e pubblicati presumibilmente all’inizio del 2015. Si può però già osservare che, sebbene più apparecchi semplici poco costosi siano arrivati sul mercato, i prezzi finali nei negozi hanno subito solo lievi modifiche. Gran parte degli assicurati acquista tuttora apparecchi della categoria tecnica superiore, che è quella più cara. Gli audiolesi prestano solo poca attenzione ai costi: la quota di assicurati che hanno chiesto più offerte è diminuita, così come quella di audiolesi che hanno provato diversi apparecchi prima dell'acquisto.

Poiché i prezzi non sono praticamente diminuiti e l’AI e l’AVS versano contributi finanziari meno elevati di prima, i costi per gli assicurati sono notevolmente aumentati. Anche se gli audiolesi sembrano essere disposti a spendere molto per acquistare un apparecchio acustico, il loro scarso interesse per apparecchi più convenienti e per la possibilità di provarli potrebbe essere dovuto alla carenza d’informazioni. Dal canto loro, gli audioprotesisti propongono perlopiù apparecchi acustici in combinazione con pacchetti di servizi, senza precisare la composizione del prezzo di questi ultimi. Per gli assicurati è quindi difficile paragonare i prezzi e le prestazioni. Infine, oltre un terzo degli interpellati non conosceva le organizzazioni alle quali avrebbe potuto rivolgersi per ottenere consigli a spese dell’assicurazione.

Informazioni mirate per un consumo più consapevole

La valutazione dei prezzi, i cui risultati dovrebbero essere disponibili all’inizio del 2015, indicherà se dopo un periodo di osservazione più lungo si potrà individuare un comportamento più attento ai prezzi da parte degli assicurati. Le assicurazioni sociali non possono influire direttamente sui prezzi dei fornitori né imporre agli audiolesi di assumere un atteggiamento più consapevole, ma possono informarli meglio. Pertanto, a partire dall'estate tutti gli assicurati che chiederanno il rimborso di un nuovo apparecchio acustico riceveranno dal loro ufficio AI un'informativa scritta sulle loro possibilità di scelta.


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