Partecipazione ai programmi dell'UE Erasmus+, Orizzonte 2020 e MEDIA

Berna, 07.03.2014 - Il Consiglio federale ha preso atto della decisione della Commissione europea di sospendere la partecipazione elvetica ai programmi Erasmus+, Orizzonte 2020 e MEDIA e di considerare la Svizzera un Paese terzo. Ha dunque incaricato la Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione (SEFRI) e l’Ufficio federale della cultura (UFC) di elaborare apposite soluzioni transitorie.

Nella riunione odierna il Consiglio federale ha deciso di mettere a punto soluzioni transitorie per i programmi nel campo della ricerca, della formazione e della promozione cinematografica. Le misure nell'ambito della formazione mirano a consentire agli svizzeri di partecipare, seppure indirettamente, al programma Erasmus+ dell’UE per l’istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport 2014-2020. Concretamente, come avveniva prima del 2011, sarà necessario concordare con le istituzioni svizzere un finanziamento complementare per sostenere i progetti e i candidati ed elaborare criteri di valutazione e di finanziamento propri.

Nel contempo il Consiglio federale intende aiutare anche i ricercatori in Svizzera che, in seguito alla sospensione dei negoziati sul programma di ricerca Orizzonte 2020, sono stati esclusi dai progetti di collaborazione previsti nel 2014. Il Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR) è stato incaricato di elaborare una soluzione transitoria per consentire il finanziamento diretto dei ricercatori in Svizzera che collaborano a progetti specifici o di partenariato nell’ambito di Orizzonte 2020.

Infine, il Consiglio federale ha approvato una soluzione transitoria che dovrebbe compensare la sospensione dei fondi del programma di promozione cinematografica MEDIA (circa 5 mio. franchi) incaricando dell’attuazione il Dipartimento federale dell’interno (DFI). L’obiettivo è garantire il proseguimento dei progetti in corso e l’eventuale reinserimento nel programma. Questa misura, tuttavia, non consentirà l’accesso senza restrizioni al mercato cinematografico europeo e alla sua rete.

Queste soluzioni transitorie si sono rese necessarie in seguito alla decisione dell’UE di sospendere i negoziati relativi ai programmi succitati e di retrocedere la Svizzera allo status di Paese terzo il 26 febbraio 2014. La decisione dell’UE è stata motivata dall’approvazione dell’iniziativa contro l’immigrazione di massa.

Il Consiglio federale è in contatto con l’UE e continua a impegnarsi affinché l’esito della votazione del 9 febbraio 2014 sull’iniziativa contro l’immigrazione di massa sia realizzato in maniera coordinata e nell’interesse di tutte le persone, svizzere o europee, interessate dagli accordi  e per risolvere le questioni in sospeso.                  


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Rudolf Christen, resp. informazione DEFR,
Tel. 031 322 39 60.

Peter Lauener, portavoce DFI,
Tel. 031 322 82 31.

Jean-Marc Crevoisier, resp. informazione DFAE,
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Ultima modifica 05.01.2016

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