Il Consiglio federale dispone il blocco di eventuali averi in Svizzera di Viktor Ianukowitsch e del suo più stretto entourage

Berna, 28.02.2014 - Il Consiglio federale ha deciso di bloccare eventuali averi di Viktor Ianukowitsch e del suo più stretto entourage. La misura entra in vigore oggi, venerdì 28 febbraio. In questo modo il Consiglio federale vuole evitare ogni rischio di appropriazione indebita dei beni dello Stato ucraino.

Nelle ultime settimane in Ucraina violenza e disordini hanno causato numerose vittime. Il 22 febbraio 2014 il Parlamento ha destituito dalla sua carica il presidente Viktor Ianukowitsch e ha indetto le elezioni presidenziali per il 25 maggio 2014.

Di fronte a questi recenti sviluppi il Consiglio federale intende prendere tutte le misure necessarie per impedire l’appropriazione indebita di fondi statali. D’intesa con le altre piazze finanziarie ha pertanto deciso di bloccare gli eventuali averi di Viktor Ianukowitsch e del suo più stretto entourage. Il Consiglio federale ha inoltre vietato la vendita e qualsiasi altra forma di alienazione di beni, in particolare immobili, appartenenti a queste persone. L’obiettivo delle misure è impedire che questi averi vengano portati via dalla Svizzera prima di poter essere bloccati mediante il ricorso all’assistenza giudiziaria in collaborazione con le autorità ucraine.

Se da futuri procedimenti penali dovesse risultare che gli averi sono effettivamente di provenienza illecita, dopo la condanna penale del presidente e del suo entourage potranno essere resi all’Ucraina. Le autorità svizzere sono disposte a collaborare strettamente con le autorità ucraine per raggiungere questo obiettivo il più presto possibile.


Indirizzo cui rivolgere domande

Informazione DFAE
+41 (0)31 322 31 53
info@eda.admin.ch



Pubblicato da

Il Consiglio federale
https://www.admin.ch/gov/it/pagina-iniziale.html

Dipartimento federale degli affari esteri
https://www.eda.admin.ch/eda/it/dfae.html

Ultima modifica 05.01.2016

Inizio pagina

https://www.admin.ch/content/gov/it/pagina-iniziale/documentazione/comunicati-stampa.msg-id-52177.html