Rapporto sul trasferimento del traffico 2013: il Consiglio federale intende promuovere il traffico merci ferroviario transalpino fino al 2023

Berna, 29.11.2013 - In data odierna il Consiglio federale ha approvato il nuovo rapporto sul trasferimento del traffico merci transalpino dalla strada alla ferrovia. Le misure in vigore permettono di evitare ogni anno circa 650 000 transiti di veicoli pesanti attraverso le Alpi. Inoltre il rinnovo della flotta di questi mezzi, incentivato con riduzioni della tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP), abbassa sensibilmente le emissioni di inquinanti atmosferici. Tuttavia, non risulta tuttora possibile raggiungere gli obiettivi fissati per legge sul numero di transiti attraverso le Alpi. Fino alla completa entrata in servizio di AlpTransit e alla realizzazione del corridoio da 4 metri lungo l’asse del San Gottardo, sarà quindi necessario continuare a promuovere il trasporto combinato non accompagnato. Il Consiglio federale chiede al Parlamento di prolungare fino al 2023 la durata del relativo limite di spesa aumentandolo di 180 milioni di franchi.

La maggior parte delle merci è trasportata attraverso le Alpi svizzere tramite ferrovia. Ciò corrisponde a una quota del 63,4 per cento che pone la Svizzera di gran lunga all'avanguardia a livello internazionale. Grazie al trasferimento del traffico deciso dal Popolo, ogni anno si evitano da 650 000 a 700 000 transiti transalpini di mezzi pesanti. L'anno scorso circa 1,2 milioni di autocarri hanno attraversato le Alpi svizzere. Tuttavia, non risulta tuttora possibile ridurre questi transiti in modo da raggiungere l'obiettivo di trasferimento sancito per legge (650 000 viaggi nel 2018). A questa conclusione giunge il Consiglio federale nel suo nuovo rapporto sul trasferimento del traffico. Si confermano quindi i risultati del precedente rapporto. 

Nel rapporto sul trasferimento del traffico 2013 il Consiglio federale informa sullo stato di attuazione degli incarichi conferiti dal Parlamento in occasione dell'esame del precedente rapporto. Propone quindi di prolungare dal 2019 al 2023 la durata del limite di spesa per il promovimento del trasporto di merci per ferrovia attraverso le Alpi. Dal 2020 la rotaia disporrà di un'infrastruttura competitiva grazie alla realizzazione del corridoio da 4 metri e della ferrovia pianeggiante ininterrotta sull'asse del San Gottardo. Dopo la scadenza del prolungamento proposto, i trasporti non dovranno più essere indennizzati. L'anticipo con cui sono annunciate queste scadenze permetterà alle imprese di prepararsi alla nuova situazione. Il Consiglio federale prevede di ridurre di anno in anno i contributi per ogni spedizione effettuata, al fine di rendere il trasporto combinato attraverso le Alpi progressivamente autonomo dal punto di vista finanziario. Il Consiglio federale intende mettere a disposizione complessivamente 350 milioni di franchi per il prolungamento della durata dei pagamenti destinati al trasporto combinato non accompagnato (TCNA). Di questi, 170 milioni provengono dall'attuale limite di spesa che non è stato utilizzato interamente a seguito di una riduzione dei prezzi delle tracce orarie accordata al traffico merci; i restanti 180 milioni sono costituiti da nuovi fondi.

La strada viaggiante deve diventare più efficiente

Per ora il sostegno finanziario alla strada viaggiante (Rola) è assicurato fino al 2018. In previsione del prossimo rapporto sul trasferimento, il Consiglio federale intende analizzare se e in quale misura dovrà essere mantenuto. Il prolungamento potrà essere adottato solo a condizione che i soldi dei contribuenti siano impiegati in modo più proficuo. Tra l'altro, dovranno essere esaminate ulteriori nuove offerte sull'asse del San Gottardo. Attualmente la Rola è un servizio svolto prevalentemente sull'asse Lötschberg-Sempione.

Il Consiglio federale si propone di rafforzare il trasferimento del traffico con nuovi provvedimenti. A questo scopo è all'esame del Parlamento il progetto per la costruzione e il finanziamento di un corridoio ininterrotto da 4 metri sull'asse del San Gottardo. Inoltre si devono realizzare capacità aggiuntive nei terminali per il trasbordo gomma-rotaia, specialmente nell'Italia settentrionale, come rilevato da Svizzera e Italia in una dichiarazione d'intenti. Dopo che la validità delle aliquote TTPCP è stata confermata dal Tribunale federale, il Consiglio federale sta valutando l'opportunità di perfezionare il sistema delle tariffe. L'introduzione di una borsa dei transiti alpini continua a essere accolta poco favorevolmente dai Paesi confinanti e dall'UE.

Maggiore integrazione nella politica ambientale e climatica

Nel rapporto sul trasferimento del traffico 2013 il Consiglio federale propone una maggiore integrazione della politica di trasferimento in quella ambientale e climatica. La politica di trasferimento contribuisce in modo sostanziale al raggiungimento degli obiettivi di politica climatica ed energetica della Svizzera. Inoltre il progresso tecnico apporta miglioramenti ai veicoli pesanti per quanto riguarda l'emissione di inquinanti atmosferici, in particolar modo da parte di veicoli della classe Euro VI. La Confederazione incentiva la sostituzione dei vecchi mezzi con veicoli Euro VI applicando a questi ultimi tariffe ridotte della TTPCP. Secondo diverse previsioni, l'inquinamento ambientale dell'area alpina provocato dal traffico pesante diminuirà entro il 2020 grazie al rinnovo del parco veicoli e alle attuali misure di trasferimento. Queste considerazioni sollevano domande di fondo sugli obiettivi della politica di trasferimento e sulla protezione degli habitat nella regione alpina. Il Consiglio federale auspica che tali questioni siano affrontate e chiarite nell'ambito di un dibattito politico.


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Ultima modifica 05.01.2016

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