Registro degli assegni familiari: bilancio positivo a due anni dalla messa in funzione

Berna, 12.11.2013 - Il registro nazionale degli assegni familiari (RAFam), in funzione dal 1° gennaio 2011, stila un bilancio positivo dopo i primi due anni di attività.

Grazie al RAFam è possibile impedire che vengano percepiti più assegni familiari per lo stesso figlio. Questo ha permesso di identificare, nei primi due anni di attività, 45 700 casi di sovraindennizzo per un importo totale di 20 milioni di franchi che, su un volume totale di 5,1 miliardi di franchi l’anno, corrisponde a un tasso di errore dello 0,2 per cento appena. Gli importi riscossi in eccesso dovranno essere restituiti. In altri 24 200 casi è stato inoltre possibile prevenire il versamento di prestazioni ingiustificate. Il RAFam porterà probabilmente a un ulteriore calo del numero di versamenti indebiti.

Il registro degli assegni familiari ha inoltre semplificato e velocizzato il trattamento dei dati forniti dai beneficiari di assegni. Esso è diventato un pratico strumento di lavoro delle casse di compensazione e dei datori di lavoro, che semplifica la gestione quotidiana degli assegni familiari.


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