La revisione della legge sulle professioni mediche rafforza la medicina di base e la posizione dei medici di famiglia

Berna, 03.07.2013 - L'assistenza medica di base e il ruolo del medico di famiglia devono essere menzionati espressamente negli obiettivi di formazione e di perfezionamento dei medici. Lo prevede il messaggio relativo alla revisione della legge sulle professioni mediche (LPMed), trasmesso oggi dal Consiglio federale al Parlamento.

Con la revisione della legge sulle professioni mediche viene realizzata una delle priorità della politica sanitaria del Consiglio federale. Come annunciato nella nella strategia globale Sanità2020, adottata nel gennaio di quest'anno, vanno promosse la medicina di famiglia e la collaborazione tra le diverse professioni sanitarie.

Menzionare la medicina di famiglia negli obiettivi di formazione e di perfezionamento della LPMed, significa rafforzare la posizione di questo ramo specialistico della medicina. In tal modo viene attuata un'importante misura del Piano direttore «medicina di famiglia e medicina di base», avviato dal Dipartimento federale dell'interno nel giugno 2012 insieme ai suoi partner del settore della sanità pubblica.

Una novità consiste nel fatto che nella legge, tra gli obiettivi di formazione, sono inserite anche le conoscenze sui metodi della medicina complementare. Viene così attuato il mandato costituzionale conferito nel 2009 da Popolo e Cantoni con il controprogetto
all’ iniziativa «Sì alla medicina complementare».

Per incrementare la protezione della salute e in particolare per tutelare i pazienti, il campo di applicazione della LPMed viene esteso a una cerchia più ampia di professioni mediche: in futuro non sarà più necessaria un'autorizzazione per «il libero esercizio della professione», bensì per «l'esercizio della professione nel settore privato sotto la propria responsabilità». Pertanto, tutte le persone che assumono una responsabilità da indipendente, in futuro saranno sottoposte all'obbligo di autorizzazione secondo la LPMed, indipendentemente dal loro statuto d'impiegato. Saranno quindi assoggettati alla legge anche gli specialisti che lavorano come impiegati per una società anonima (p. es. studio medico collettivo).

Infine, per il riconoscimento di diplomi di stranieri appartenenti a professioni mediche sono necessari degli adeguamenti al diritto europeo. La revisione della legge impone altresì ai Cantoni di esaminare le conoscenze linguistiche di uno straniero che presenta una domanda di autorizzazione per l'esercizio della professione in Svizzera.  Perciò questo esame non avverrà più nel quadro del riconoscimento delle qualifiche professionali, bensì al momento della domanda di un'autorizzazione per l'esercizio della professione.


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Ultima modifica 05.01.2016

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