CFR – Cambiano i capri espiatori, non il fenomeno

Berna, 03.06.2013 - La Commissione federale contro il razzismo CFR pubblica oggi il nuovo numero di Tangram dedicato all’evoluzione della percezione dell’Altro. Il disprezzo e la discriminazione nei confronti di determinati gruppi di popolazione variano in funzione delle circostanze storiche, del contesto sociale e politico e dell’atteggiamento delle istituzioni e dei media.

Oggi quasi si stenta a credere che negli anni 1960 gli immigrati italiani siano stati oggetto di ingiurie e umiliazioni da parte della popolazione autoctona. Eppure, come ricorda la presidente della CFR Martine Brunschwig Graf: «L’atmosfera era tesa, le votazioni popolari suscitavano accese discussioni e non era raro, nei caffè, per strada, nelle riunioni, sentire discorsi che oggi sarebbero in palese contrasto con la norma penale contro la discriminazione razziale».

Negli anni 1980 sono stati i rifugiati tamil ad essere vittima delle peggiori calunnie e dei più vili attacchi razzisti. Per Italiani e Tamil, ormai considerati immigrati modello, la situazione è fortunatamente cambiata. Ma la storia si ripete: ora tocca ad altri gruppi minoritari subire le vessazioni di una parte della popolazione, dei politici e dei media.

Oggi i capri espiatori sembrano essere i rifugiati e i richiedenti l’asilo. Come precisa Claudio Bolzmann nell’articolo pubblicato da TANGRAM, «L’estrema fragilità della loro situazione e il fatto che i Paesi di accoglienza neghino loro i diritti più elementari senza alcuna conseguenza sono da ricondurre alla debolezza del loro legame con lo Stato d’origine, che non può (o non vuole) proteggerli. Ma sono tenuti a distanza anche perché incarnano le paure suscitate in noi da una globalizzazione che sembra incontenibile.»

Vi sono poi minoranze, come i neri d’origine africana o i Rom, gli Jenisch e i Manouche, oggetto di pregiudizi talmente radicati da restare immutati nel tempo. La CFR spera che il nuovo numero di TANGRAM contribuisca ad una miglior conoscenza di questi problemi e permetta di combattere più efficacemente l’ostilità verso l’Altro dettata dalla paura e dai pregiudizi.


Indirizzo cui rivolgere domande

Martine Brunschwig Graf, presidente della CFR, 079 507 3800, martine@brunschwiggraf.ch
Joëlle Scacchi, responsabile della comunicazione della CFR, 078 710 44 75, joelle.scacchi@gs-edi.admin.ch



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Commissioni del DFI


Ultima modifica 05.01.2016

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