Le cartelle informatizzate dei pazienti dovranno accrescere la qualità e la sicurezza dei trattamenti medici

Berna, 29.05.2013 - Ogni persona residente in Svizzera dovrà in futuro beneficiare della possibilità di rendere accessibili ai professionisti della salute i propri dati medici attraverso una cartella informatizzata del paziente. Queste informazioni dovranno essere disponibili sempre e ovunque, in modo da migliorare la qualità, la sicurezza e l’efficienza dei trattamenti terapeutici a beneficio dei pazienti. In data odierna il Consiglio federale ha approvato il relativo progetto di legge e lo ha trasmesso al Parlamento.

Con la sua strategia «Sanità2020» il Consiglio federale intende accrescere la qualità dei trattamenti sanitari. Un pilastro portante di questa strategia è rappresentato dalla promozione dei servizi di sanità elettronica (eHealth) e in particolare della cartella informatizzata del paziente.

La nuova legge federale sulla cartella informatizzata del paziente (LCIP) stabilisce i requisiti legali cui soggiace il trattamento dei dati medici resi disponibili mediante la cartella informatizzata del paziente. Quest’ultima consente a tutte le persone coinvolte nel processo di cura di accedere a informazioni mediche in qualsiasi momento e da qualsiasi luogo. Tale possibilità resta tuttavia riservata ai professionisti della salute che hanno ottenuto gli appositi diritti di accesso dai loro pazienti. Attraverso la cartella informatizzata, i pazienti potranno essi stessi consultare i propri dati medici.

Spetta al paziente decidere se possedere o meno una cartella informatizzata. Questa scelta non ha carattere obbligatorio. Il principio della volontarietà si applica anche ai professionisti della salute operanti nel settore ambulatoriale.

Affinché i dati possano essere raccolti, registrati e trattati in tutta sicurezza, sia i pazienti sia i professionisti della salute dovranno essere identificabili in modo inequivocabile, ragion per cui si è deciso di introdurre un nuovo codice individuale del paziente. Tra le altre misure adottate allo scopo di garantire un trattamento dei dati sicuro, la legge impone alle persone coinvolte requisiti minimi sul piano tecnico e organizzativo, la cui osservanza è garantita nel quadro di una procedura di certificazione.
 
Per accelerare l’introduzione e la diffusione della cartella informatizzata del paziente, la Confederazione finanzia l’istituzione e la certificazione delle comunità su un periodo di tre anni e per un importo complessivo di 30 milioni di franchi. Per comunità s’intendono raggruppamenti di studi medici, farmacie, ospedali e organizzazioni Spitex. La Confederazione stanzia questi sussidi a condizione che i Cantoni partecipino al finanziamento in egual misura.

I costi sostenuti dai professionisti della salute e dagli istituti ospedalieri per l’aggiornamento dei loro sistemi informativi, in ambulatorio o in clinica, non saranno coperti dalla Confederazione. Un adeguamento delle tariffe dei professionisti operanti nel settore ambulatoriale dovrà contribuire affinché il maggior numero possibile di fornitori di prestazioni aderisca a una comunità. Spetta ai partner tariffali stabilire le modalità di attuazione di questa misura.


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Ultima modifica 05.01.2016

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