Convegno internazionale di esperti sul tema «la Primavera araba e la restituzione di averi di provenienza illecita»

Berna, 29.01.2013 - Su invito della Svizzera, il 28 e il 29 gennaio 2013 un'ottantina di esperti di legge hanno analizzato a Losanna gli aspetti pratici legati alla restituzione di averi di provenienza illecita di persone politicamente esposte in relazione agli eventi della cosiddetta Primavera araba.

Due anni dopo l'inizio degli avvenimenti che hanno sconvolto il mondo arabo, il tema della restituzione degli averi di provenienza illecita di persone politicamente esposte continua a rivestire un ruolo di primo piano sia nei Paesi interessati sia in Svizzera e in altre piazze finanziarie. Su invito del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), un'ottantina di esperti di legge provenienti da Tunisia, Egitto e Libia, tre Paesi protagonisti della Primavera araba, e da una dozzina di piazze finanziarie internazionali e di organizzazioni si sono riuniti a Losanna per analizzare insieme gli sforzi compiuti in questo settore e i possibili sviluppi. Il convegno ha consentito anche di rafforzare i contatti tra gli attori coinvolti. Obiettivo dichiarato di tutti i partecipanti era di accelerare i tempi per la restituzione di averi ottenuti illegalmente.

La Svizzera, prima a bloccare sin dall'inizio del 2011 i beni degli ex regimi di Tunisia, Egitto e Libia allo scopo di favorire il processo di restituzione di averi di provenienza illecita ai Paesi d'origine, ha ottenuto da allora risultati considerevoli che nessun altro Stato è ancora riuscito a uguagliare. La collaborazione con i Paesi d'origine in questo settore apre la porta a nuove sfide concrete.

Il convegno rappresenta il settimo appuntamento dei cosiddetti «Seminari di Losanna» lanciati dal DFAE nel 2001 sul tema della restituzione di averi di provenienza illecita (Asset Recovery). Obiettivo dei seminari è rafforzare il dialogo tra i Paesi interessati dal fenomeno della corruzione e i Paesi destinatari di averi di provenienza illecita, la cui restituzione costituisce uno degli strumenti centrali di cui la Svizzera si serve per proteggere la propria piazza finanziaria e lottare contro la criminalità economica internazionale. La Svizzera riveste in questo contesto un ruolo di pioniere, avendo restituito sino ad oggi circa 1,8 miliardi di franchi ai Paesi d'origine, più di ogni altra piazza finanziaria.

 


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