Impiego delle munizioni a grappolo in Siria – Presa di posizione del DFAE

Berna, 24.10.2012 - La Svizzera condanna con fermezza l'impiego di munizioni a grappolo da parte delle forze governative siriane

econdo gli ultimi rapporti di Human Rights Watch, di cui l'ultimo pubblicato il 23 ottobre 2012, le forze governative siriane utilizzano munizioni a grappolo da alcune settimane. Parecchi villaggi e città, situati in cinque province del Paese, sono stati colpiti da munizioni a grappolo. La Svizzera condanna con fermezza l'impiego di queste armi nell'ambito della crisi siriana, che provocano conseguenze umanitarie gravi e durature per la popolazione civile. La Svizzera lancia un appello alle autorità siriane affinché cessino immediatamente di utilizzare tali armi.
 
La Svizzera è estremamente preoccupata per le numerose gravi asserzioni di violazioni del diritto internazionale umanitario e chiede a tutte le parti in conflitto il pieno rispetto dei loro obblighi. Le violenze e le violazioni devono assolutamente cessare e gli attori umanitari devono poter accedere alla popolazione civile direttamente toccata dalle conseguenze di questo conflitto armato che si prolunga.
 
La Svizzera s'impegna da vari anni per diminuire o vietare l'impiego di armi con conseguenze umanitarie gravi. In questa ottica, il Consiglio federale ha ratificato il 17 giuglio 2012 la Convenzione sulle munizioni a grappolo (Convention on Cluster Munitions, CCM), che contiene il principio di un divieto completo delle armi a grappolo.

 


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Ultima modifica 05.01.2016

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