Svizzera sostiene riforma della Corte EDU

Berna, 20.04.2012 - La Svizzera continuerà a dare sostegno attivo e costruttivo alla riforma della Corte europea dei diritti dell’uomo (Corte EDU). È quanto assicurato oggi dal direttore dell’Ufficio federale di giustizia, Michael Leupold, al termine della Conferenza dei ministri di Brighton, dedicata al futuro della Corte EDU.

Leupold ha avuto parole di apprezzamento per la dichiarazione sostanziale rilasciata dalla Conferenza dei ministri, giudicandola improntata alla fattibilità. Il Capo della delegazione svizzera ritiene particolarmente positivo il preciso scadenzario deciso per i lavori della Conferenza, con le chiare priorità che ne risultano: entro la fine del 2013 dovranno concludersi i preparativi per i vari adattamenti della Convenzione europea sui diritti dell'uomo (in particolare l'introduzione del principio della sussidiarietà e del margine discrezionale degli Stati contraenti). Per la stessa data dovrà essere deciso se nominare giudici supplementari alla Corte EDU.

Leupold ha inoltre evidenziato l'importanza delle riforme consentite dalla situazione giuridica vigente, ricordando che la Corte EDU è già riuscita a compiere notevoli progressi nel trattamento dei casi. La dichiarazione fa sperare nella possibilità, da approfondire, di migliorare ulteriormente la situazione.

Da sempre fortemente impegnata a favore della Corte EDU, nel 2010 la Svizzera ha organizzato la Conferenza dei ministri di Interlaken per dare un impulso decisivo alla riforma della Corte EDU, affetta da sovraccarico cronico. La riforma avviata a Interlaken si propone di mantenere l'equilibrio tra i casi in entrata e in uscita senza attenuare la tutela dei diritti umani.


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Ultima modifica 05.01.2016

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