Restituzione di averi di provenienza illecita nell'ambito della «Primavera araba»: riunione di esperti a Losanna

Berna, 24.01.2012 - Un incontro internazionale di esperti dedicato alla restituzione di averi di provenienza illecita si è svolto il 23 e il 24 gennaio a Losanna. Le discussioni hanno interessato in particolare la restituzione dei beni ottenuti in modo illegale da persone politicamente esposte, in relazione agli avvenimenti che hanno cambiato il volto del mondo arabo nel 2011.

La restituzione di beni di provenienza illecita rappresenta un elemento chiave del dispositivo di misure messo a punto dalla Svizzera per tutelare la propria piazza finanziaria e lottare contro la criminalità finanziaria internazionale. In questo settore la Svizzera sta svolgendo un ruolo anticipatore sul piano internazionale. A tutt'oggi ha infatti restituito ai Paesi di origine dei fondi di potentati circa 1,7 miliardi di franchi svizzeri, una somma superiore a tutte quelle delle altre piazze finanziarie comparabili.

All'inizio del 2011 la Svizzera è stato il primo Paese a bloccare i fondi in possesso di ex dirigenti egiziani e tunisini e del loro entourage per poter restituire i beni di provenienza illecita attraverso l'assistenza giudiziaria e in collaborazione con gli Stati interessati.

Un anno dopo la Svizzera ha riunito attorno a un tavolo gli attori di questi Stati e delle piazze finanziarie coinvolte allo scopo di stilare un primo bilancio delle esperienze raccolte, di esaminare le possibilità di future iniziative e di consolidare i contatti tra gli attori governativi e con le organizzazioni intergovernative operanti nel campo della restituzione di fondi sottratti illegalmente.

Intitolato «Le Printemps arabe et le recouvrement de fonds détournés : premiers enseignements tirés et perspectives», (La primavera araba e i fondi sottratti: primo bilancio e prospettive future), il seminario organizzato a Losanna dal Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) ha riunito una quarantina di esperti di assistenza giudiziaria e di restituzione di beni provenienti da quindici Paesi. Erano presenti anche numerosi membri di organizzazioni internazionali e di rappresentanti di organizzazioni intergovernative. I partecipanti hanno sottolineato la necessità di consolidare la coordinazione internazionale in materia di restituzione di averi di provenienza illecita.

Il seminario è stato il sesto organizzato nell'ambito del «Processo di Losanna», lanciato nel 2001 allo scopo di favorire il dialogo tra i Paesi colpiti dalla corruzione e quelli destinatari dei fondi di provenienza illecita.  


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