Trasferimento del traffico merci: obiettivo intermedio 2011 mancato

Berna, 16.12.2011 - Oggi il Consiglio federale ha approvato il Rapporto sul trasferimento del traffico 2011. L'Esecutivo prende atto che l'obiettivo intermedio, fissato per l'anno in corso, di ridurre a 1 milione i camion in transito attraverso le Alpi non verrà raggiunto. L'analisi rivela che gli attuali strumenti non saranno sufficienti a realizzare nemmeno l'obiettivo di 650 000 transiti annui fissato per il 2018. Per adempiere al mandato sancito nella Costituzione e nella legge il Consiglio federale prevede pertanto di introdurre misure supplementari.

Secondo gli autori del Rapporto sul trasferimento del traffico 2011 la politica svizzera per il trasferimento del traffico merci dalla strada alla rotaia, che comprende la tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP), il progetto AlpTransit, la liberalizzazione del traffico merci su rotaia e varie misure di controllo e sostegno, ha dato buoni risultati. Gli esperti hanno calcolato, infatti, che senza i succitati strumenti oggi circolerebbero attraverso le Alpi svizzere circa 600 000 autocarri in più l'anno.

Nel Rapporto il Consiglio federale constata, tuttavia, che nonostante i diversi risultati positivi la suddetta politica di trasferimento non consentirà di raggiungere gli obiettivi fissati nella legge sul trasferimento del traffico merci:

• obiettivo intermedio 2011: alla fine di quest'anno avranno circolato attraverso le Alpi circa 1,25 milioni di autocarri invece del milione fissato dalla legge come obiettivo intermedio; 

• obiettivo 2018: la legge fissa a 650 000 il numero annuo massimo consentito di camion in transito attraverso le Alpi svizzere dopo due anni dall'apertura della galleria di base del San Gottardo, ossia nel 2018. Alle condizioni attuali si prevede che tale obiettivo non verrà raggiunto. L'entrata in esercizio dell’asse AlpTransit del San Gottardo, infatti, dovrebbe permettere soltanto di mantenere il livello attuale di transiti.

Ciononostante il Consiglio federale non intende abbandonare la strada intrapresa. Con il proprio voto la popolazione ha ribadito a più riprese la convinzione che il traffico merci debba essere trasferito dalla strada alla rotaia, e questo trasferimento è un elemento importante della politica dei trasporti svizzera. Il Consiglio federale si propone pertanto di portare avanti gli strumenti e le misure di accompagnamento già disponibili, e di adottare - nei limiti del possibile - nuovi provvedimenti quali:

• finanziamento e costruzione sull'asse del San Gottardo di un corridoio che consenta il trasporto di semirimorchi con altezza agli angoli pari a 4 metri; in tal modo si otterrà una maggiore capacità per il traffico merci (il relativo messaggio è previsto per il 2012);

• sfruttare il margine di manovra previsto in materia di tasse per il traffico pesante transalpino nell'Accordo sui trasporti terrestri. Occorrerà valutare le possibilità d'impiego della TTPCP come strumento di gestione del traffico (analisi delle possibilità in vista del Rapporto sul trasferimento del traffico 2013);

• proroga del periodo di disponibilità del credito massimo (limite di spesa) per l'incentivazione del traffico merci transalpino su rotaia: la misura consente di ottenere rapidamente il pieno utilizzo dell'asse del San Gottardo e di portare avanti la «strada viaggiante» come misura d'accompagnamento al divieto per i camion di circolare durante la notte (messaggio insieme al Rapporto sul trasferimento del traffico 2013);

• aumento della capacità dei terminali a sud delle Alpi per promuovere il traffico combinato transalpino.

Le succitate misure favorirebbero ulteriormente il traffico merci transalpino su rotaia rispetto a quello su strada. Per raggiungere l'obiettivo fissato, tuttavia, sarebbero necessarie tasse assai più elevate di quelle attuali per il traffico pesante transalpino: un aumento che non sarebbe conforme alle attuali disposizioni costituzionali né all'Accordo sui trasporti terrestri concluso con l'Ue. Inoltre, all'estero bisognerebbe provvedere rapidamente all'ampliamento delle tratte d'accesso ad AlpTransit e dovrebbe essere introdotto un adeguato pedaggio per gli autocarri. Un simile scenario al momento è da escludere.

Il Consiglio federale guarda inoltre con favore a una convenzione internazionale per l'introduzione di un sistema internazionale di gestione del traffico. L'istituzione nei prossimi anni di una «borsa dei transiti alpini» sembra tuttavia improbabile visto lo scarso consenso politico incontrato nei nostri Paesi confinanti e nell'Ue.

Il Consiglio federale propone di avviare un ampio dibattito sulla politica di trasferimento del traffico per valutare il consenso di cui godrebbero nuove eventuali misure.


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Ultima modifica 05.01.2016

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