Grande interesse delle PMI al programma straordinario per l’innovazione

Berna, 27.10.2011 - Nell’ambito della promozione dell’innovazione, le misure della Confederazione contro il franco forte hanno suscitato un grande interesse. Dal 13 ottobre 2011, data di avvio del programma straordinario, la Commissione per la tecnologia e l’innovazione (CTI) ha ricevuto moltissime richieste. Nonostante l’alto numero di domande, la CTI manterrà il proprio alto standard qualitativo. Nel corso di una conferenza stampa, la CTI ha illustrato lo stato d’attuazione del programma straordinario, finanziato dal Parlamento e dalla Confederazione con 100 milioni di franchi.

L'innovazione è una delle principali «materie prime» che garantiscono a lungo termine la buona salute dell'economia svizzera. Per questo, il Consiglio federale e il Parlamento giudicano la promozione dell'innovazione una strategia efficace per aumentare il valore aggiunto dei nostri prodotti d'esportazione e per ridurre i costi di produzione, compensando così l'apprezzamento del franco. L'obiettivo delle misure straordinarie della CTI è quello di aiutare le imprese penalizzate dall'elevato tasso di cambio a realizzare rapidamente i propri progetti innovativi in collaborazione con istituzioni di ricerca riconosciute. Verranno sostenuti solo i progetti portati avanti da istituzioni di ricerca riconosciute e non verranno versati contributi direttamente alle imprese.

 

Orientamento all'esportazione ed elevato potenziale di mercato

Le misure straordinarie della CTI contemplano solo le domande che hanno sia un elevato potenziale di mercato sia un chiaro orientamento all'esportazione e agli svantaggi concorrenziali dovuti all'apprezzamento del franco. L'impresa, dunque, deve fare affidamento a un partner esportatore nella propria catena di creazione di valore aggiunto o esportare direttamente prodotti e servizi oppure fornirli a ditte esportatrici. In mancanza di tali condizioni, l'impresa richiedente può optare per un credito CTI ordinario. Sulla qualità la CTI non scende a compromessi.

 

Un'ulteriore condizione è che siano già in corso, o previsti a breve, progetti innovativi con un'istituzione di ricerca riconosciuta (PF, università, scuole universitarie, Empa ecc.) Inoltre, il progetto deve essere pronto per l'immissione sul mercato entro 18 mesi oppure essere ad alto rischio ma garantire guadagni superiori alla media in caso di successo. Infine, deve essere di durata compresa tra 24 e 36 mesi e poter sfociare in un progetto di R&S ordinario.

 


Rapido sostegno all‘innovazione

Nell'ambito del programma straordinario il processo di approvazione die progetti viene accelerato e le regole modificate in modo da offrire una chance anche ai progetti incentrati sulle esigenze del mercato:

  • d'ora in poi i progetti potranno essere sostenuti fino all'immissione sul mercato e non, come finora, fino alla dimostrazione della capacità dei prodotti o dei procedimenti di affermarsi sul mercato;

 

  • finora il contributo del partner ricercatore versato dalla CTI era limitato alla metà dei costi di progetto. D'ora in poi la CTI potrà aumentare questa quota, soprattutto se il tasso di cambio sfavorevole compromette fortemente i progetti innovativi. Per le PMI in crisi è possibile, a determinate condizioni, rinunciare del tutto alle prestazioni finanziarie proprie. Romane tuttavia indispensabile la partecipazione attiva e diretta dell'impresa per quanto riguarda il know-how e la gestione.

 

  • d'ora in poi, tra i costi complessivi di progetto computabili potranno essere inclusi i costi per la garanzia della qualità e la verifica dei processi di fabbricazione (prototipazione) nonché i costi per l'immissione sul mercato. In questo modo sarà possibile realizzare rapidamente anche progetti mirati a ridurre i costi di produzione;

 

  • infine, la CTI assume i costi complessivi dell'attività di ricerca introducendo una nuova tariffa. Il nuovo importo orario permette ai partner di trovare rapidamente le risorse di personale necessarie per i progetti aggiuntivi, di attuare rapidamente nuovi progetti e di modificare per alcuni mesi le priorità legate alla ricerca.

 

L'80 per cento dei progetti viene dalle PMI

La direttrice della CTI Klara Sekanina parla chiaro: «con i 100 milioni a nostra disposizione vogliamo promuovere progetti innovativi di alta qualità che contribuiscono, a breve e medio termine, a migliorare sensibilmente la competitività dell'economia svizzera». Solo nella prima settimana abbiamo ricevuto circa 80 domande per un totale di 50 milioni di franchi. Come per i programmi ordinari, circa l'80 per cento dei progetti è stato presentato dalle PMI.

 

Entro metà dicembre 2011 la CTI si aspetta l'arrivo di altre 400 domande, che dovranno essere esaminate dalla commissione di 60 membri nominata dal Consiglio federale. Il termine per lo stanziamento dei sussidi è fissato per la fine del 2011. Il lavoro dei membri della commissione è agevolato da 50 mentori dell'innovazione presenti in tutta la Svizzera che hanno il compito di assistere le imprese nella presentazione dei progetti offrendo loro una prima consulenza in loco e aiutandole a trovare il partner ricercatore più adatto.

 

Qualità garantita

La CTI s'impegna a esaminare le domande nel più breve tempo possibile, senza però trascurare la qualità. Il presidente Walter Steinlin afferma che: «i 60 membri della commissione esamineranno le richieste con una procedura rapida, ma mai a discapito della qualità». Ogni domanda verrà attentamente vagliata. Se entro metà dicembre non saranno arrivati abbastanza progetti di alta qualità, la CTI non esaurirà integralmente il credito disponibile.

 

Hotline CTI

Il presidente della CTI Walter Steinlin punta molto sulla consulenza alle aziende interessate: «nonostante la grande mole di lavoro, intendiamo aiutare direttamente le imprese a elaborare progetti validi». per questo la CTI ha attivato una hotline, operativa da metà ottobre, che riceve quotidianamente decine di contatti. Le aziende interessate troveranno una descrizione dettagliata delle possibilità di promozione e delle relative direttive sul sito www.kti.admin.ch/francoforte.

Criteri per l'approvazione della domanda

I criteri per la valutazione die progetti sono contenuti nel questionario disponibile sulla homepage della CTI. Eccoli in sintesi:

  • pressione sui margini di guadagno ed effetti del franco forte;
  • vantaggio di mercato previsto (realizzazione rapida, prospettive immediate ecc.);
  • opportunità di mercato;
  • ottimizzazione;
  • svolgimento del progetto all'interno dell'impresa;
  • partner ricercatore;
  • piano di progetto chiaro (organizzazione, finanziamento, stipendi, collaboratori);
  • partecipazione ai costi dei partner attuatori.


Indirizzo cui rivolgere domande

Per ulteriori informazioni:
Vinzenz Batt, Comunicazione CTI, tel. 031 322 83 63
Hotline CTI, Alexandra Waldmeier, CTI, tel. 031 324 17 78



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Commissione per la tecnologia e l’innovazione - a partire dal 1.1.2018 Innosuisse – Agenzia svizzera per la promozione dell’innovazione
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Ultima modifica 05.01.2016

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