Il bilancio economico del progetto Alptransit è equilibrato

Berna, 26.04.2011 - Il bilancio del grande progetto della Nuova ferrovia transalpina (NFTA) è equilibrato. È questo il risultato di uno studio indipendente sulla redditività commissionato dall’Ufficio federale dei trasporti (UFT). Adottando misure aggiuntive, la redditività e il rendimento della NFTA potrebbero aumentare ulteriormente.

La legge prevede che il Consiglio federale informi periodicamente le Camere federali sulla redditività del progetto Alptransit. Il nuovo studio presentato dall’UFT, dopo quelli svolti nel 1988, nel 1997 e nel 2002, mette a fuoco due aspetti:

  • aspetto microeconomico: rapporto tra i costi supplementari di esercizio, manutenzione e rinnovamento e le entrate generate dai trasporti;
  • aspetto macroeconomico: rapporto tra il rendimento dovuto all’aumento del traffico e del trasferimento e i costi totali.

Costi per l’esercizio e la manutenzione della NFTA coperti grazie a maggiori entrate

Lo studio ipotizza dopo l’apertura di Alptransit (asse del Lötschberg e del San Gottardo) un forte aumento della domanda nel traffico viaggiatori e un chiaro incremento del traffico merci su rotaia. Le previsioni indicano inoltre che entro il 2030 le capacità della NFTA saranno sfruttate all’80 per cento circa. Dal punto di vista economico-aziendale, le maggiori entrate provenienti dalle imprese di gestione dell’infrastruttura, del traffico viaggiatori e del traffico merci copriranno, a lungo termine, i costi d’esercizio e di manutenzione, ma non i costi del capitale. Nella fase operativa, i costi legati al mantenimento della qualità influenzano in modo importante i conti della NFTA: essi ammontano mediamente a circa 90 milioni di franchi l’anno e possono essere recuperati. Nei primi 15 anni non sarà necessario intervenire per mantenere la qualità; entro il 2070, però, i costi aumenteranno fino a 300 milioni di franchi. Se non verranno adottate ulteriori misure, negli anni a venire si registrerà una sottocopertura nell’ordine di circa 200 milioni di franchi.

Nei primi decenni, le maggiori entrate prodotte dai trasporti superano i costi degli investimenti di sostituzione (garantire il mantenimento della qualità). Le riserve sono generate per lo più dal traffico viaggiatori (ca. 90 milioni di franchi); per quanto riguarda il traffico merci, si parte dal principio di riuscire almeno a coprire i costi. A corto termine, i costi per l’infrastruttura possono essere recuperati, mentre a lungo termine è necessario garantire il mantenimento della qualità mediante indennità o prezzi di tracciato più alti.

Confrontando gli studi precedenti sulla redditività della NFTA, l’aspetto economico-aziendale è peggiorato, principalmente a causa dell’aumento dei costi di costruzione, di gestione e di manutenzione.

Conto economico equilibrato

Il conto d’esercizio non considera i costi del capitale dovuti all’investimento nella NFTA. Tali costi rientrano, assieme ad altri effetti, nel conto economico, in base al quale si stima il rendimento complessivo della NFTA a circa 530 milioni di franchi l’anno, mentre i costi complessivi del capitale sono stimati a 560 milioni di franchi. Il rendimento è dunque leggermente inferiore al costo d’investimento.

Inoltre, lo studio indica che una parte importante dei benefici della NFTA sarà riscontrata all’estero: i collegamenti ferroviari nord-sud saranno più veloci e convenienti, a vantaggio dell’economia e dell’ambiente. La Svizzera contribuisce così in modo importante a migliorare i problemi internazionali legati al traffico di transito, favorendo la coesione dell’Europa.

Il conto economico presentato nello studio non considera effetti non quantificabili quali i benefici per i mercati internazionali, i migliori collegamenti tra le regioni oppure il rafforzamento della piazza imprenditoriale svizzera. Dal punto di vista economico, la NFTA è un investimento che riesce a coprire i costi e a offrire benefici. Sotto il profilo  della politica dei trasporti, realizzare la NFTA è un requisito fondamentale per attuare il mandato costituzionale di trasferimento delle merci, rispettando l’accordo sui trasporti terrestri stipulato con l’Unione europea.

Misure per migliorare la redditività

Gli autori dello studio propongono alcune misure per migliorare la redditività della NTFA, tra cui le seguenti:

  • I guadagni di produttività nel traffico merci e il risparmio di tempo nel traffico viaggiatori ottenuti grazie alla NFTA consentono di applicare prezzi di tracciato più alti (indennità per l’utilizzo dell’infrastruttura). In questo modo, le entrate destinate all’infrastruttura aumenterebbero a spese del traffico viaggiatori e merci, riducendo il futuro fabbisogno di sovvenzioni.
  • Promuovere in modo più marcato il traffico passeggeri migliora la redditività della NFTA, ma rischia di scontrarsi con gli obiettivi di trasferimento fissati per il traffico merci.
  • Il modo migliore per aumentare la redditività è l’incentivazione del trasferimento (p. es. adottando una politica di trasferimento coordinata a livello europeo, introducendo la borsa dei transiti alpini o misure alternative di gestione del traffico): in questo modo le capacità verrebbero sfruttate in modo più ottimale e sarebbe possibile generare anche introiti supplementari.


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Ultima modifica 05.01.2016

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