Divieto di erbicidi: sconosciuto a quasi tutti i proprietari di giardini

Berna, 22.10.2010 - Per garantire la protezione delle riserve di acqua potabile e dei corsi d’acqua è vietato impiegare diserbanti su strade, sentieri e spiazzi. Un’indagine pubblicata il 22 ottobre 2010 dall’UFAM indica che i servizi tecnici dei Comuni rispettano in misura sempre maggiore le relative disposizioni. Per contro, un proprietario di giardino privato su due non conosce ancora il divieto di erbicidi.

Al fine di proteggere le acque sotterranee e le riserve di acqua potabile, la Svizzera ha adottato nel 2001 il divieto generale d'impiego di erbicidi sulle strade, i sentieri e gli spiazzi (cfr. riquadro 1), dai quali tali sostanze possono essere facilmente dilavate e quindi finire nelle acque. Una deroga al divieto è possibile solo per il trattamento di piante problematiche lungo le strade cantonali e nazionali.

Un'indagine commissionata dall'UFAM alla fondazione sanu ha evidenziato che il 50 per cento dei proprietari di giardini privati interpellati non è a conoscenza del divieto di erbicidi. Una persona su cinque del rimanente 50 per cento ha affermato di utilizzare gli erbicidi nonostante sia informata del divieto. Il risultato è preoccupante, anche se i proprietari di giardini privati impiegano di regola solo piccole quantità di antiparassitari. Lo studio stima a 100 tonnellate annue il quantitativo complessivo di sostanze attive contenute negli erbicidi acquistati in Svizzera per usi privati. Nonostante si presuma che sia utilizzata in modo illegale solo una minima parte si deve fare tutto il necessario per ridurre il più possibile tale quantità.

L'UFAM ha ripetutamente esortato a rinunciare agli erbicidi nel settore privato. Dopo l'estensione del loro divieto al settore privato (2001), l'UFAM ha lanciato la campagna "Nella buona e nella cattiva sorte" (2005). I risultati dell'indagine evidenziano tuttavia la necessità di informare di nuovo e meglio i Comuni e i consumatori. L'UFAM inviterà quindi nuovamente i Comuni a rendere attenti i propri cittadini al divieto di erbicidi e a proporre loro possibili alternative.

Manutenzione senza erbicidi nei Comuni

I servizi tecnici dei Comuni e le aziende specializzate rispettano invece sempre più il divieto. Il 60 per cento dei Comuni indica di rinunciare completamente agli erbicidi, mentre un altro 20 per cento dice di farlo in gran parte. Il numero di responsabili della manutenzione che rinunciano agli erbicidi cresce ogni anno e dimostra che è possibile garantire la manutenzione di strade, sentieri e spiazzi anche senza utilizzare tali prodotti. Il cambiamento di comportamento non concerne unicamente le nuove generazioni (cfr. riquadro 2). La difficoltà maggiore per i Comuni è dover rinunciare agli erbicidi nei cimiteri, ossia laddove la popolazione sopporta meno la presenza di vegetazione spontanea e la possibilità di utilizzare macchinari è alquanto limitata.

 

RIQUADRO 1
Impiego vietato di erbicidi

Secondo l'ordinanza sulla riduzione dei rischi inerenti ai prodotti chimici (ORRPChim), l'impiego di erbicidi è vietato sulle strade, i sentieri e gli spiazzi come pure sui tetti, le terrazze e i depositi.

Tutti i prodotti fitosanitari (in cui rientrano gli erbicidi, i fungicidi, gli insetticidi ecc.) non possono inoltre essere utilizzati:

  • nelle riserve naturali, nei cariceti e nelle paludi;
  • nelle siepi e nei boschetti campestri e in una striscia di tre metri di larghezza lungo gli stessi;
  • nel bosco e in una striscia di tre metri di larghezza lungo il suo margine;
  • nelle acque superficiali e in una striscia di tre metri di larghezza lungo le rive delle stesse;
  • nella zona S1 di protezione delle acque sotterranee

RIQUADRO 2
Corso "Manutenzione senza erbicidi nei Comuni"

L'istituto di formazione per uno sviluppo sostenibile sanu, che ha effettuato lo studio commissionato dall'UFAM, ha formato negli ultimi 11 anni il personale tecnico di oltre 500 Comuni in merito alla manutenzione dei giardini senza l'impiego di erbicidi. I corsi sono destinati ai responsabili e agli operatori del Comune, che si occupano della manutenzione di strade, sentieri e spazi verdi. I corsi sono organizzati a livello regionale e avranno luogo a fine maggio 2011.


Indirizzo cui rivolgere domande

Roland von Arx, capo della sezione Protezione del suolo, UFAM, tel. 031 322 93 37
Alfred Wittwer, capo della sezione Gestione delle aree verdi nelle zone insediative, sanu, tel. 032 322 14 33



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