Procreazione con assistenza medica: aumentare le possibilità di ottenere un embrione sano

Berna, 26.05.2010 - Il Consiglio federale ha deciso di rimaneggiare il progetto di modifica della legge sulla medicina della procreazione. Le modifiche mirano ad aumentare le possibilità di ottenere un embrione sano e a migliorare la protezione della salute delle donne. Si tiene conto dei risultati della procedura di consultazione, da cui era emersa una posizione favorevole all'autorizzazione della diagnosi preimpianto (DPI) ma anche un rigetto delle condizioni quadro, ritenute troppo restrittive. Il nuovo progetto richiederà una modifica costituzionale e una nuova consultazione.

Dal rapporto sui risultati della procedura di consultazione relativa alla modifica della legge sulla medicina della procreazione e in particolare all'autorizzazione della diagnosi preimpianto (DPI), pubblicato dal Dipartimento federale dell'interno, emerge che il 78 per cento dei partecipanti ha approvato l'autorizzazione della DPI in Svizzera. Tuttavia, solo il 13 per cento adotta il progetto senza riserve, mentre la grande maggioranza dei favorevoli alla DPI l'ha respinto in quanto troppo limitativo. Le critiche vertono in particolare sul principio della procreazione con assistenza medica, secondo cui per ogni ciclo di trattamento possono essere sviluppati soltanto tre embrioni (regola dei tre), sul divieto di conservazione di embrioni, sulla severa sorveglianza da parte delle autorità nonché sull'autorizzazione della DPI limitata alle coppie con un elevato rischio genetico.

Il Consiglio federale rimane convinto che la DPI debba essere riservata esclusivamente alle coppie aventi una forte predisposizione genetica a una malattia. Questo tipo di diagnosi consente di avere la certezza che la malattia ereditaria dei genitori non sia trasmessa al futuro figlio. Il divieto di tutte le altre possibili applicazioni della DPI deve essere mantenuto. Secondo i pareri inoltrati, in Svizzera la DPI dovrà essere eseguita unicamente se, grazie a essa, per ogni ciclo di trattamento vi è una reale possibilità di trovare un embrione che non sia affetto da una determinata malattia ereditaria. Mantenendo la regola dei tre embrioni, tale possibilità è minima. Pertanto, il Consiglio federale ha deciso di mantenere questa regola nella medicina della procreazione, ma di rinunciarvi per quanto attiene alla DPI. In tal modo tiene conto della situazione particolare delle coppie aventi una forte predisposizione genetica a una malattia.

Il Consiglio federale attribuisce una grande importanza anche alla tutela della salute delle donne interessate. Attualmente, tutti gli embrioni generati devono essere trasferiti immediatamente nell'utero materno, accettando di assumere i rischi a cui una gravidanza multipla esporrebbe la madre e il bambino. In futuro dovrà essere possibile, in sintonia con la prassi internazionale corrente, trasferire un unico embrione e conservare i restanti in vista di ulteriori tentativi di provocare una gravidanza. In questo senso, il divieto di conservare embrioni nell'ambito della procreazione medicalmente assistita deve essere abrogato totalmente, indipendentemente da un'eventuale DPI.

Inoltre, il Consiglio federale prevede di esaminare la necessità di adeguare il disciplinamento della sorveglianza della DPI da parte delle autorità e se del caso a procedere in tal senso. Il controllo del rispetto delle prescrizioni legali è mantenuto. Gli adeguamenti del progetto summenzionati implicano una modifica della Costituzione (art. 119) e, di conseguenza, una consultazione popolare.

Nel corso del primo semstre 2011, le cerchie interessate potranno prendere posizione in merito alla modifica della Costituzione e all'avamprogetto di legge rielaborato.


Indirizzo cui rivolgere domande

Jean-Louis Zurcher, Ufficio federale della sanità pubblica, Sezione comunicazione, 031 322 95 05.



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Ultima modifica 05.01.2016

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