Il Consiglio federale ha deciso di adeguare il sistema dei prezzi di tracciato per il traffico merci

Berna, 18.09.2009 - Il Consiglio federale si è riunito per discutere dell'adeguamento del sistema dei prezzi di tracciato richiesto dal Parlamento. Il prezzo di tracciato è la tassa dovuta da un’impresa ferroviaria per utilizzare l’infrastruttura ferroviaria svizzera. Il Consiglio federale ha deciso un adeguamento del sistema che risulti neutrale per il bilancio federale. L'adeguamento entrerà in vigore il 1° gennaio 2010, assieme al progetto di legislazione sul traffico merci.

Nel mese di dicembre 2008, il Parlamento ha adottato il progetto di legislazione sul traffico merci, che comprende diverse innovazioni per promuovere il trasporto di merci su rotaia. Il progetto prevede tra l'altro l'unificazione dei prezzi di tracciato per gli assi del San Gottardo e del Lötschberg e l'abolizione delle riduzioni per il traffico combinato (trasporto di contenitori, casse mobili e semirimorchi). Queste misure fanno aumentare i prezzi per l’utilizzo dell’infrastruttura ferroviaria. Per compensare questo aumento, gli operatori del traffico combinato riceveranno indennità maggiori. Per quanto riguarda il traffico merci ferroviario in senso classico (trasporto in carri completi), il prezzo di tracciato sull’asse del Lötschberg sarà adeguato a quello, inferiore, praticato sull’asse del San Gottardo.

Il Consiglio federale ha deciso di compensare la diminuzione delle entrate dei gestori dell’infrastruttura, derivante dalla riduzione dei prezzi di tracciato, aumentando i contributi versati dalla Confederazione alle ferrovie per l'infrastruttura. La Confederazione compensa queste maggiori uscite con una diminuzione delle indennità destinate al traffico merci. In questo modo la Confederazione non avrà oneri superiori a quelli attuali e il sistema ferroviario non sarà penalizzato dal punto di vista finanziario.

Il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e della comunicazione (DATEC) prepara un'apposita modifica dell’ordinanza concernente l’accesso alla rete che sarà presentata nel mese di ottobre al Consiglio federale ed entrerà in vigore il 1° gennaio 2010 assieme al progetto di legislazione sul traffico merci.

Il prezzo di tracciato: i fatti

Per quanto riguarda il traffico merci, i gestori dell’infrastruttura possono riscuotere un contributo di copertura e adottare diverse basi di calcolo per stabilire il prezzo. Una parte del prezzo di tracciato per il traffico combinato è sussidiata dalla Confederazione.

Con l'adeguamento deciso dal Consiglio federale, il sistema svizzero dei prezzi di tracciato per il traffico merci sarà nel complesso più semplice e trasparente. Dal 1° gennaio 2010 gli operatori del traffico merci non dovranno più versare il contributo di copertura ai gestori dell’infrastruttura, ma solo pagare un prezzo di importo equivalente ai costi marginali, cioè i costi diretti causati da un singolo treno. Nel contempo non saranno più versati sussidi sul prezzo di tracciato per il traffico combinato.

La modifica decisa dal Governo ridurrà in particolare i costi del trasporto in carri completi. Anche per il trasporto combinato, la nuova regolamentazione comporta prezzi di tracciato inferiori, sui quali però non saranno più versati sussidi. Per ridurre al minimo le ripercussioni dell’adeguamento dei prezzi di tracciato sul sistema nel suo insieme, i flussi finanziari saranno gestiti in parte in modo diverso. Da un lato saranno aumentate le indennità d’esercizio versate per ogni treno a favore degli operatori del traffico combinato, di modo che le imprese ferroviarie potranno addossare l'aumento dei prezzi di tracciato agli operatori stessi. D’altro lato le minori entrate per i gestori dell’infrastruttura, derivanti dalla diminuzione dei prezzi di tracciato, saranno compensate dalla Confederazione, che utilizzerà per il finanziamento dell’infrastruttura una parte dei mezzi destinati alle indennità d’esercizio per il trasporto merci. In questo modo per la Confederazione non risulteranno oneri superiori a quelli odierni e il sistema ferroviario non subirà un calo dei mezzi finanziari a sua disposizione.


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Ultima modifica 05.01.2016

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