Il Consiglio federale chiede l’approvazione di un accordo bilaterale con l’UE sull’educazione

Berna, 02.09.2009 - Durante la sua seduta odierna il Consiglio federale ha trasmesso alle Camere il messaggio sull’approvazione dell’accordo sulla partecipazione della Svizzera ai programmi europei «Apprendimento permanente» e «Gioventù in azione», parafato il 6 agosto 2009, e sul finanziamento della partecipazione svizzera dal 2011. Una partecipazione integrale ai programmi comunitari nel settore dell’educazione, della formazione professionale e della gioventù, basata su un accordo bilaterale con l’Unione europea, è da tempo uno degli obiettivi prioritari della Confederazione.

«Apprendimento permanente» e «Gioventù in azione» sono i programmi attuali dell’Unione europea nei settori dell’educazione, della formazione professionale e della gioventù. Oltre a favorire la mobilità degli studenti a scopo formativo, gli stage professionali prima o durante l’attività lavorativa e i soggiorni culturali all’estero per i giovani, questi programmi perseguono lo scambio di informazioni e conoscenze specialistiche per migliorare la formazione e il perfezionamento professionali o per intensificare la collaborazione fra istituti scolastici e imprese.
Grazie a un precedente accordo bilaterale, la Svizzera aveva potuto partecipare ufficialmente all’inizio degli anni 1990 a due programmi europei di educazione. Il NO allo Spazio economico europeo del 1992 aveva tuttavia decretato la fine della partecipazione integrale ai programmi lanciati dopo il 1995. Da allora, al nostro Paese è concesso di partecipare soltanto indirettamente. In altre parole, le istituzioni elvetiche possono cooperare alle attività dei programmi con finanziamenti federali per progetti unicamente se un coordinatore di progetto europeo o un’istituzione partner europea acconsente alla partecipazione.
L’associazione ufficiale alla nuova generazione di programmi europei di educazione e formazione professionale, avviati nel 2007 e che termineranno nel 2013, comporta per la Svizzera numerosi vantaggi sotto vari punti di vista. Il primo fra tutti: la certezza del diritto all’accesso e alla partecipazione integrale a tutte le attività e all’insieme dei bandi di gara. La possibilità di partecipare ai programmi è concessa in virtù del principio che riconosce al nostro Paese gli stessi diritti dei suoi partner europei e di altri Stati associati. La Svizzera ottiene così il diritto di essere consultata e di esprimersi in seno agli organi programmatici, di lanciare e dirigere progetti. Inoltre è inclusa a pieno titolo nei flussi informativi sui programmi, un aspetto, questo, che contribuisce a migliorare il coordinamento e l’armonizzazione con quanto intrapreso in Europa sotto il profilo della politica educativa – ad esempio gli sforzi per aumentare la permeabilità e il coordinamento nel settore della formazione professionale.
La dotazione finanziaria dei programmi europei di educazione è di circa 7,9 miliardi di euro per l’intera durata (2007-2013); la maggior parte di questa somma (il 90 % ca.) è assorbita dal programma «Apprendimento permanente». Il più delle volte, i fondi sono attribuiti da comitati di programma nazionali secondo il principio della promozione congiunta della cooperazione internazionale nell’educazione. Oltre l’80 per cento del budget annuale è destinato alle agenzie nazionali dei Paesi partecipanti che, di concerto con gruppi di esperti, assegnano i mezzi ai progetti sul proprio territorio.
In Svizzera, questo compito è stato affidato alla «Fondazione ch per la collaborazione confederale» che potrà iniziare i lavori per l’allestimento delle proprie strutture non appena le Camere federali avranno approvato sia il credito d’impegno di circa 111 milioni di franchi per la partecipazione della Svizzera ai programmi menzionati negli anni 2011-2013, sia le corrispondenti misure d’accompagnamento.


Indirizzo cui rivolgere domande

Gaétan Lagger, Segreteria di Stato per l’educazione e la ricerca SER, consulente scientifico per i programmi europei di educazione, tel. 031 323 26 74
Maria-Anna Fernández, Ufficio dell’integrazione DFAE/DFE, responsabile supplente Politiche settoriali, tel. 031 322 26 46



Pubblicato da

Segreteria di Stato per l'educazione e la ricerca (SER) - a partire dal 1.1.2013 SEFRI
http://www.sbf.admin.ch

Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca
http://www.wbf.admin.ch

Dipartimento federale degli affari esteri
http://www.eda.admin.ch/eda/it/home/recent/media.html

Ultima modifica 05.01.2016

Inizio pagina

https://www.admin.ch/content/gov/it/pagina-iniziale/documentazione/comunicati-stampa.msg-id-28832.html