Accordo bilaterale sull’educazione: colloqui tecnici tra la Svizzera e l’Unione europea

Berna, 11.02.2009 - In vista della stipulazione di un accordo bilaterale per la futura partecipazione integrale della Svizzera ai programmi europei di educazione e per la gioventù, una delegazione svizzera diretta dalla Segreteria di Stato per l’educazione e la ricerca si è incontrata mercoledì 11 febbraio con la Commissione europea per discutere una serie di questioni tecniche.

L'obiettivo dei programmi europei «Apprendimento lungo tutto l'arco della vita» (formazione generale e professionale) e «Gioventù in azione» (attività extrascolastiche) è quello di aumentare l'offerta e la mobilità nel settore della formazione e del perfezionamento mediante la messa in rete delle istituzioni educative europee e la promozione degli scambi all'estero fra allievi, apprendisti, studenti e docenti. Tali misure sono destinate a migliorare la qualità della formazione.

Al momento la Svizzera prende parte a questi programmi soltanto indirettamente, ossia nel quadro di singoli progetti e sulla base di accordi conclusi con i coordinatori o le istituzioni partner europee. Una partecipazione integrale presuppone la stipulazione di un apposito accordo, che confermi la volontà espressa dalla Svizzera e dall'Unione europea in una dichiarazione politica adottata nel quadro dei Bilaterali bis. Mercoledì 11 febbraio una delegazione svizzera diretta dalla Segreteria di Stato per l'educazione e la ricerca si è pertanto incontrata con la Commissione europea per discutere una serie di questioni tecniche, in particolare le modalità in base alle quali le parti si incontreranno per regolamentare gli aspetti concernenti l'attuazione dell'accordo (corretta applicazione, eventuali estensioni).

Un accordo bilaterale sull'educazione permetterebbe di estendere e assicurare sul piano giuridico la cooperazione con l'UE. Le istituzioni educative svizzere potrebbero intensificare i loro contatti oltre frontiera e i cittadini svizzeri godrebbero di migliori condizioni per svolgere studi, praticantati o attività extrascolastiche all'estero.


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Ultima modifica 05.01.2016

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