Lancio di un piano d’azione contro le polveri fini

Berna, 16.01.2006 - Le polveri fini sono nocive per la salute e devono essere ridotte, prima fra tutte la fuliggi-ne cancerogena. Moritz Leuenberger ha presentato oggi a Berna un piano d’azione volto a rilanciare gli sforzi per ridurre questo tipo di inquinamento atmosferico. Nove misure, di competenza del DATEC e incentrate in particolare sulla fuliggine da diesel, le polveri fini e la fuliggine prodotta dagli impianti a combustione a legna, potranno essere attuate pros-simamente. Leuenberger proporrà tuttavia al Consiglio federale anche altri provvedimenti, tra cui l’obbligo del filtro antiparticolato per le automobili diesel nuove.

L’inquinamento atmosferico da polveri fini costituisce uno dei problemi più gravi per l’ambiente e per la salute. Tali polveri, dai granelli piccolissimi, penetrano in profondità nei polmoni, provocando affezioni delle vie respiratorie, malattie cardiovascolari e cancro polmonare. Secondo le stime, questo tipo di inquinamento causa ogni anno 3’700 morti premature e costi sanitari per 4,2 miliardi di franchi. La fuliggine emessa dai motori diesel e dalla combustione del legno è particolarmente pericolosa per la sua azione cancerogena. Le concentrazioni più elevate di polveri si registrano in inverno, quando, come sta ad esempio accadendo da circa una settimana, la copertura nuvolosa impedisce la dispersione degli inquinanti.  
Per ridurre l’inquinamento e garantire il rispetto dei valori limite, oggi regolarmente superati, le misure adottate finora non bastano (cfr. scheda 2). Bisogna intervenire in modo costante su ogni fonte di emissione di polveri fini, dando la priorità alla riduzione della fuliggine. 

Moritz Leuenberger lancia un piano d’azione articolato su due livelli: le misure di competenza del DATEC saranno attuate prossimamente, mentre ulteriori provvedimenti verranno presentati al Consiglio federale. Le nove misure del DATEC mirano soprattutto a ridurre la fuliggine da diesel, le polveri fini e la fuliggine generata dalla combustione del legno. Il forte sviluppo della legna da energia atteso per i prossimi anni non dovrà provocare un aumento dell’inquinamento. La maggior parte di queste misure richiede la modifica di ordinanze e deve essere approvata dal Consiglio federale. La loro attuazione consentirà di migliorare notevolmente la qualità dell’aria nelle zone urbane.  

Riduzione della fuliggine da diesel emessa dal traffico

Elaborazione di criteri per garantire autoveicoli efficienti dal punto di vista energetico e poco inquinanti. Per gli autoveicoli leggeri (fino a 3,5 tonnellate) verrà elaborato un insieme di criteri che terranno conto del consumo di carburante e degli effetti prodotti sulla salute e sull’ambiente (emissioni di polveri fini e biossido di carbonio, rumore, consumo e origine del carburante). Elaborato sulla base dell’etichetta Energia, questo set di criteri permetterà ai consumatori e ai Cantoni di scegliere o di promuovere autoveicoli efficienti dal punto di vista energetico e poco inquinanti. Indicherà inoltre se un determinato veicolo è dotato di un filtro antiparticolato efficace.
Riduzione del particolato emesso dagli autobus diesel. Gli autobus diesel utilizzati dalle aziende di trasporto pubblico dovranno essere equipaggiati, a partire dal 2007, con la migliore tecnologia disponibile per limitarne le emissioni di polveri fini (filtri antiparticolato o altre tecnologie analoghe).
Impegno della Svizzera a favore di norme europee più severe. Poiché, in materia di gas di scarico, la Svizzera si allinea alle norme europee, il nostro Paese si impegnerà, in seno ai relativi gruppi di lavoro dell’ONU, affinché vengano inaspriti i valori limite per le polveri fini e gli ossidi di azoto emessi da automobili, autocarri e autobus.

Riduzione delle polveri fini e della fuliggine emesse dalla combustione del legno

Certificato di conformità per gli impianti di riscaldamento. A partire dal 2007 dovrà essere introdotto un certificato di conformità alle norme UE per la messa in commercio di nuovi impianti a combustione a legna fino a 350 kilowatt (dalle stufe private fino agli impianti che riscaldano circa 35 appartamenti).  
Inasprimento dei valori limite di emissione per gli impianti a combustione automatici. Saranno inaspriti i valori limite di emissione per gli impianti a combustione con potenza superiore a 70 kilowatt e con alimentazione automatica a legna. A partire dal 2007, e in diverse tappe, tali impianti dovranno essere muniti di appositi filtri.
Promozione delle centrali termiche a legna. Sarà promossa la costruzione di centrali termiche a legna, che rappresentano oggi un sistema di riscaldamento molto pulito, al posto di tanti singoli impianti a combustione non dotati di filtri.
Trasformazione dei rifiuti legnosi in combustibile. Nei boschi occorre evitare di bruciare all’aperto i rifiuti legnosi sui luoghi di abbattimento degli alberi. Nell’ambito della politica forestale saranno pertanto raccomandate la triturazione dei rifiuti sul posto mediante impianti mobili e la loro trasformazione in materiale da riscaldamento. Gli scarti del taglio del legname potranno comunque anche essere lasciati nel bosco senza essere trasformati.

Riduzione delle polveri nell’industria e nell’artigianato

Inasprimento del valore limite di emissione. L’attuale qualità dei filtri antiparticolato consente di abbassare il valore limite di emissione per le polveri emesse dagli impianti industriali e artigianali fissato nell’ordinanza contro l’inquinamento atmosferico.

Riduzione delle polveri fini a livello internazionale

Impegno della Svizzera per il potenziamento delle misure contro le polveri fini. Nel dicembre del 2005, la Svizzera è intervenuta nel quadro della Convenzione di Ginevra sull’inquinamento atmosferico attraverso le frontiere a lunga distanza affinché nei futuri Protocolli venga presa in considerazione la polvere totale. Perché la situazione nel nostro Paese possa migliorare è tuttavia necessario che anche gli Stati vicini adottino misure adeguate.
 
Necessarie ulteriori misure

Il DATEC, tuttavia, non può risolvere da solo in modo soddisfacente il problema dell’inquinamento atmosferico da polveri fini, in particolare per quanto riguarda la fuliggine da diesel. Pertanto, Moritz Leuenberger presenterà prossimamente al Consiglio federale una serie di misure supplementari. Tra queste figura in particolare l’obbligo del filtro antiparticolato per gli autoveicoli diesel privati nuovi, in attesa dell’entrata in vigore delle nuove norme europee, e per i nuovi veicoli militari e di servizio della Confederazione (autocarri, veicoli di trasporto, automobili). Nel settore degli incentivi finanziari si stanno invece valutando l’introduzione di un rimborso differenziato dell’imposta sugli oli minerali alle aziende di trasporto pubblico in base alle misure adottate per ridurre le emissioni di polveri fini e, per quanto riguarda la riscossione della tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni, l’inclusione dei mezzi pesanti muniti di filtri nella categoria con l’aliquota più bassa. Per i trattori sarà possibile introdurre un incentivo finanziario non appena arriverà sul mercato un filtro antiparticolato efficace ed economico.


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Ultima modifica 05.01.2016

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