Il Consiglio federale approva gli accordi quadro: per la Svizzera migliori collegamenti alla rete ad alta velocità

Berna, 13.09.2000 - Il Consiglio federale ha approvato e trasmesso al Parlamento i messaggi sulle convenzioni bilaterali concernenti i raccordi meridionali e occidentali della Svizzera alla rete europea ad alta velocità. Si tratta di accordi quadro che garantiscono la pianificazione a lungo termine tra la Svizzera da una parte e la Francia e l’Italia dall’altra. I singoli progetti non sono ancora definiti: la ratifica servirà da base per la loro elaborazione concreta e renderà possibile la realizzazione di migliori raccordi alla rete ferroviaria europea ad alta velocità verso sud e verso ovest.

Le convenzioni si pongono come obiettivo sia di garantire a lunga scadenza la capacità dei raccordi meridionali alla NFTA sia di rivalutare i collegamenti occidentali della Svizzera alla rete ferroviaria francese ad alta velocità. Entrambe le convenzioni non contengono progetti di costruzione particolareggiati, ma rappresentano accordi quadro destinati ad assicurare ed a coordinare tra la Svizzera e gli Stati confinanti interessati la pianificazione a lungo termine dell’infrastruttura ferroviaria, i cui lavori si svolgono nell’ambito di comitati direttivi.

Costituiscono gli elementi principali della convenzione con l’Italia il potenziamento dei raccordi e la costruzione dei nuove linee della NFTA sul versante svizzero e italiano lungo gli assi Lötschberg/Sempione – Milano/Novara e San Gottardo – Novara/Milano. Ulteriori elementi sono le migliorie del raccordo all’aeroporto della Malpensa, i potenziamenti dei terminali per il traffico merci combinato in transito attraverso le Alpi nonché la costruzione di una nuova tratta da Lugano a Milano. Nella convenzione con la Francia gli elementi più importanti sono i miglioramenti delle diramazioni occidentali della Svizzera verso le linee future e quelle già in servizio della rete francese ad alta velocità tramite raccordi a partire da Ginevra, Losanna, Berna/Neuchâtel e Basilea (-Zurigo). Sono parimenti considerate le esigenze classiche del traffico su rotaia, ad esempio nei settori dei trasporti regionali transfrontalieri o dei trasporti merci.

Finanziamento

Le presenti convenzioni non prevedono la liberazione dei fondi destinati alla realizzazione dei progetti. Diverse modalità di finanziamento sono possibili per realizzare le migliorie dei raccordi meridionali: il prolungamento della NFTA fino a Milano, ad esempio, potrebbe essere realizzato nell’ambito della seconda tappa di FERROVIA 2000, tenendo conto del principio di territorialità. Si sta considerando anche la possibilità di un partenariato Stato/economia privata. È garantito il finanziamento dei miglioramenti concernenti i raccordi della Svizzera occidentale alla rete europea ad alta velocità: dal fondo per il finanziamento dell’infrastruttura dei trasporti pubblici (FTP) è disponibile una cifra massima di 1,2 miliardi di franchi, destinata però, secondo il decreto FTP, anche al raccordo della Svizzera orientale.

Evoluzione

Dopo l’approvazione dei messaggi si stanno ora avviando in Svizzera le procedure di ratifica con la presentazione dei progetti alle Camere federali. Avvenuta la ratifica da parte del Parlamento, sarà elaborata una legge concernente i raccordi della Svizzera orientale ed occidentale alla rete ad alta velocità che, secondo l’attuale pianificazione, dovrà essere presentata al Parlamento nel 2002. Dopo la sua entrata in vigore potranno essere liberati i mezzi finanziari dal fondo creato per la realizzazione degli interventi. Il credito complessivo per la NFTA non comprende il miglioramento delle capacità relative alle tratte di accesso a sud della NFTA: a tale scopo dovranno essere prese in esame ulteriori modalità di finanziamento. Anche in questo caso un decreto o una legge per il finanziamento costituisce il presupposto per la liberazione dei fondi destinati alla realizzazione dei singoli progetti per i raccordi meridionali.


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Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
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Ultima modifica 05.01.2016

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